Come aprire la partita IVA: procedura e costi

Come aprire la partita IVA nel 2017? Una mini guida per conoscere qual’e la procedura da seguire e quali sono i costi da sostenere.

Come aprire la partita IVA? Qual è la procedura e soprattutto quali sono i costi da sostenere?

Sono domande comuni ormai, che interessano tutti coloro che hanno un’attività autonoma o sono liberi professionisti.

La partita IVA è infatti richiesta per regolare numerose attività e tipologie di prestazioni lavorative, ma presenta diversificazioni fondamentali secondo il settore ed i guadagni ottenuti.

Aprire la partita IVA non è cosa facile, anche perchè spesso la procedura subisce delle modifiche rilevanti, com’è successo appunto nell’anno in corso.

Vediamo quindi come fare per aprire la partita IVA nel 2017 e quali sono i costi.

Come aprire la partita IVA: procedura

La partita IVA è il codice numerico con cui l’Agenzia delle entrate riconosce una persona o una società. Questo codice è necessario a:

  • lavoratori autonomi;
  • liberi professionisti;
  • aziende di servizi;
  • aziende che producono beni di vario genere.

La partita IVA diventa obbligatoria se superano i 5.000 euro all’anno di entrate.

Per aprirla quindi si deve inoltrare richiesta all’Agenzia delle entrate, compilando uno specifico modulo:

  • AA9/12 se si tratta di una persona;
  • AA7/10 se invece si tratta di una società.

Prassi da fare entro 1 mese dall’inizio dell’attività interessata.

Fondamentale indicare un adeguato codice ATECO che classifica il tipo di attività per cui si apre la partita IVA.

Sarà poi compito dell’Agenzia delle entrate assegnare il corrispettivo codice di identificazione di 11 cifre.

Come aprire la partita IVA: costi

Aprire la partita IVA in realtà non ha costi, almeno inizialmente, ma è essenziale optare per la tipologia più adatta all’attività o alla professione tra:

  • regime forfettario;
  • contabilità ordinaria.

Da questa scelta infatti derivano i costi per il mantenimento della partita IVA che sono completamente differenti.

Il regime forfettario è valido solo per attività che:

  • non hanno costi oltre i 5.000 euro per collaboratori;
  • non hanno costi oltre i 20.000 euro per macchinari e strumentazioni.

Per chi rientra in questa categoria è prevista una aliquota al 5% per i primi 5 anni, poi al 15%.

Per quanto riguarda invece la contabilità ordinaria i costi sono un po’ più elevati e prevedono:

  • pagamento Camera di Commercio;
  • Irpef;
  • Inps;
  • Irap;
  • Iva sulle fatture.

Novità importanti dal punto di vista delle spese da sostenere per la partita IVA sono arrivate proprio quest’anno.

Prima fra tutte l’IRI, una tassa ad aliquota fissa al 24% solo per l’utile giacente in cassa aziendale, per la restante parte rimarrà l’Irpef che si applica in base alla somma.

Il governo ha comunque deciso di continuare il processo di semplificazione per l’apertura della partita IVA e le agevolazione per il mantenimento, per tale ragione non è da escludere che presto verranno introdotte altre modifiche.