Nuovi indennizzi Partite Iva: ecco le 4 fasce su cui opera il MEF

Nuovi indennizzi Partite Iva: ecco le 4 fasce su cui opera il MEF

Suddivisione degli indennizzi per le imprese in 4 fasce in base alle perdite.

Doveva essere ribattezzato decreto Sostegno ma alla fine si chiamerà con ogni probabilità, decreto Indennizzi, questo l’indirizzo del governo per il nuovo decreto Ristori, il primo decreto emergenziale del governo Draghi appena salito in carica. Decreto Indennizzi perché sono proprio le misure a sostegno di quei soggetti gravemente vessati dall’emergenza Covid e dalle misure restrittive, ad essere al centro dell’intero decreto.

È inutile nasconderlo, bar, ristornati, alberghi, palestre, piscine, sale gioco e così via sono le attività che più di altre stanno pagando i provvedimenti restrittivi. In pratica, zona rossa, gialla, arancione, tutti lavorano, fabbriche, negozi, supermercati, edilizia, tranne le attività ricettive.

Chiusura alle 18, solo asporto, solo domicilio, chiusura totale, contingentamento degli ingressi, sono queste le misure che hanno messo in ginocchio quelle attività. E dopo i vari decreti del governo Conte, ne arriverà uno dal governo Draghi che prevede ancora indennizzi, più ampi come platea e forse più larghi come importi. Come si legge sul quotidiano “Il Messaggero”, l’idea è di stabilire 4 fasce di ristoro, cioè dividere le attività in base alle perdite avute ed erogare cifre differenti in percentuale proprio sul calo di ricavi e fatturati.

Il nuovo decreto indennizzi amplierà il numero di beneficiari

L’idea quindi è di estendere la platea dei beneficiari degli indennizzi e di allargare il campo di osservazione delle perdite, ad un arco temporale maggiore rispetto ai decreti precedenti, quando le perdite per esempio erano calcolate da un solo mese dell’anno 2019 rispetto ad un solo mese dell’anno 2020.

Dovrebbero essere circa 2,7 milioni le imprese e i professionisti beneficiari dei nuovi indennizzi perché danneggiati dalla pandemia. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze sembra abbia già approntato lo schema da seguire, e per partite IVA e imprese le novità sono importanti.

Le 4 fasce previste per gli indennizzi

Chiamateli ristori, bonus o indennizzi, sono queste le cose che per le attività interessate sono inevitabilmente più attese. E la struttura del nuovo decreto dovrebbe distinguere 4 fasce di beneficiari con importi differenti perché differenti sono le percentuali di perdite subite in termini di corrispettivi, ricavi o fatturati. Le fasce su cui sta lavorando il Mef sono:

  • indennizzo pari al 30% della perdita per chi ha un fatturato 100 mila euro;
  • indennizzo pari al 25% della perdita per chi ha un fatturato sopra 100mila euro e fino 400 mila euro;
  • indennizzo pari al 20% della perdita per chi ha fatturati sopra 400mila euro e fino al milione di euro;
  • indennizzo pari al 15% della perdita per chi ha fatturati sopra un milione di euro e fino a 5 milioni di euro.

E tra le altre cose, per quanto riguarda l’ipotesi di estendere la platea degli aventi diritto si pensa ad eliminare la questione dei Codici Ateco, nel senso che gli indennizzi non saranno collegati ai codici attività che nei precedenti decreti hanno tagliato fuori numerose attività.