Bonus Partite IVA: al via i controlli dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate eseguirà controlli sui beneficiari del bonus da 600 euro. Scopriamo chi sono coloro che dovranno restituirlo.

Ha fatto molto discutere il caso dei politici che hanno richiesto e ottenuto il bonus Partita IVA. Proprio per evitare che sorgano altri problemi di questo tipo, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di intensificare i controlli e le verifiche in modo da ricevere indietro i 600 euro ottenuti in modo illecito. Si tratterà in realtà di verifiche a tutto tondo che hanno lo scopo anche di trovare gli evasori fiscali che hanno dei debiti nei confronti dell’Erario.

Bonus Partite IVA: i controlli si intensificano

I controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate verranno intensificati allo scopo di scovare tutti coloro che hanno beneficiato dell’indennità da 600 euro senza averne diritto. Le verifiche sulla legittimità dei bonus Partite IVA verranno svolti sfruttando l’intelligenza artificiale in modo da rendere i controlli più rapidi e sicuri. I controlli non riguarderanno solo i “furbetti” che hanno cercato di aggirare la Legge, ma anche i casi in cui l’indennità sia stata inviata per errore.

L’Agenzia delle Entrate recupererà i bonus erogati per errore e quelli concessi a beneficiari che non possedevano i requisiti per ottenerlo. Per riuscirci eseguirà dei controlli nell’arco dei prossimi tre anni allo scopo di recuperare le somme di denaro corrisposte a coloro che non ne avevano diritto. Ernesto Maria Ruffini, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha reso noto il meccanismo che verrà utilizzato per riuscire ad eseguire tali controlli.

Si tratterà infatti di un metodo completamente nuovo che prevede, secondo Ruffini, «un importante potenziamento delle attività di contrasto ai fenomeni di evasione ed elusione fiscale». Verranno per la prima volta utilizzate delle «tecniche innovative di network analysis, di machine learning e di data visualization, al fine di realizzare un nuovo sistema di supporto ai processi di individuazione dei soggetti ad alto rischio di evasione».

Grazie a questo nuovo metodo, il Fisco sarà in grado di eseguire 300 controlli ogni giorno. Le verifiche coinvolgeranno quindi 110 mila Partite IVA nel corso di un solo anno. Si conta di svolgere tali controlli in un triennio in modo da scovare tutti coloro che hanno ottenuto i 600 euro del bonus Partite IVA in modo illecito beneficiando di un’indennità di cui non avevano diritto.

Chi dovrà restituire il bonus Partite IVA?

Stando a quanto riferito dal Centro Studi Fiscali Focus, alcune Partite IVA hanno già ricevuto una lettera in cui l’Agenzia delle Entrate li invita a restituire il bonus da 600 euro all’INPS. Tale lettera chiede di restituire l’indennità ricevuta in quanto non si possedevano i requisiti utili per ottenere il beneficio economico. Ricordiamo che per ottenere il bonus Partite IVA era necessario avere alcuni determinati requisiti:

  • essere in possesso di una Partita IVA aperta prima del 23 febbraio 2020
  • essere iscritti alla Gestione separata dell’INPS
  • avere un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa dal 23 febbraio 2020

Tutte le persone che hanno ricevuto il bonus da 600 euro senza avere i requisiti appena descritti, dovranno certamente restituire la somma all’INPS.