Autore: Chiara Ridolfi

Università - Studenti - Sciopero

24
Ago

Sciopero esami sessione autunnale: confermato il blocco degli appelli. Tutte le info

Lo sciopero dei docenti universitari è confermato e al momento non sono giunte notizie di un dietrofront da parte dei professori. Ecco tutte le info sulla questione.

La sessione di settembre potrebbe diventare un miraggio per centinaia di migliaia di studenti universitari, dal momento che 5.500 docenti hanno indetto uno sciopero.
A non essere effettuato sarà il primo appello della sessione di settembre che in forma di protesta non verrà effettuato come di norma.

Carlo Vincenzo Ferraro, coordinatore della protesta e professore del Politecnico di Torino, ha spiegato che lo sciopero dei docenti si farà e non è previsto un rinvio della protesta.
I problemi si avranno in molte sedi universitarie e a prendere parte allo stop degli esami saranno 5.443 docenti di 79 sedi universitarie.

La sessione di settembre ottobre potrebbe quindi diventare un vero e proprio caos e a farne le spese saranno gli studenti degli atenei impossibilitati a sostenere le prove. Una protesta che era nell’aria da tempo e che cerca di far valere i diritti dei docenti universitari e mette in luce l’importanza della ricerca per il nostro paese.

Sciopero professori universitari: tutte le info sulla protesta

La protesta chiede che “le classi e gli scatti stipendiali dei Professori e dei Ricercatori Universitari e dei Ricercatori degli Enti di Ricerca Italiani aventi pari stato giuridico, bloccati nel quinquennio 2011-2015, vengano sbloccati a partire dal 1 gennaio del 2015, anziché, come è attualmente, dal 1 gennaio 2016” si chiede inoltre che “il quadriennio 2011-2014 sia riconosciuto ai fini giuridici, con conseguenti effetti economici solo a partire dallo sblocco delle classi e degli scatti dal 1 gennaio 2015”.

A saltare sarà il primo appello della sessione autunnale e nel caso la data fosse l’unica presente l’Ateneo provvederà a fissare un altro giorno per l’esame. In questo caso la data d’esame dovrà essere fissata massimo 14 giorni dopo l’appello in questione.
In questo modo sarà possibile per gli studenti effettuare l’esame, anche se con ritardi sulla tabella di marcia.

La data d’esame che non verrà effettuata potrà non essere effettuata nel periodo dal 28 agosto al 31 ottobre 2017. Lo sciopero è stato confermato dopo che i docenti non sono riusciti a trovare un accordo soddisfacente con i delegati del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

A marzo e giugno si sono infatti tenuti due incontri nel corso dei quali le parti in causa non sono riuscite a giungere ad un compromesso. A fare le spese della situazione saranno quindi gli studenti, che dovranno affrontare la sessione con un appello in meno o dovranno cambiare i propri piani in base alle decisioni di docenti e ricercatori.