Autore: B.A

Università

Isee e tasse universitarie: ecco come si pagano meno tasse

Le università stanno riaprendo e si cerca una soluzione per pagare meno tasse.

Mandare i figli all’università costa molto, questo le famiglie lo sanno e pertanto adesso che i corsi stanno ripartendo dopo il lockdkwn e la chiusura anticipata si torna a fare i conti con le tasse e con il pagamento di esse.

Ma come è possibile risparmiare sulle tasse, dal momento che l’università, tra spostamenti, libri, alloggi e appunto, le tasse, costa molto? Una possibilità di risparmiare dipende dall’Isee. Vediamo tutti ciò che occorre sapere.

Esenzioni tasse universitarie, ecco cosa dice il decreto

Quando si parla di inclusione sociale, di ridurre il gap tra famiglie e dare una possibilità a tutti, il diritto allo studio non può non essere preso in considerazione. Dare la possibilità a tutte le famiglie di fare studiare i prori figli anche alle università è ciò che ha spinto il governo, tramite il Ministero dell’Istruzione della Università e della Ricerca (MIUR), a introdurre nuove soglie per l’ottenimento di sconti ed esenzioni dalle tasse universitarie. Nuovi limiti che allargano la platea degli aventi diritto a queste agevolazioni.

Le famiglie con Isee fino a 30.000 euro otterranno riduzioni progressive delle tasse universitarie, questo ciò che il decreto ha deciso di produrre. Tutto organizzato a scaglioni, perché sarà in base alla fascia di appartenenza con queste fasce che determinano una riduzione del costo dell’università in maniera proporzionale all’indicatore economico dello studente, cioè all’Isee.

Come funzionano le riduzioni delle tasse universitarie

Adesso veniamo a questi scaglioni e come sono organizzati.

  • Per famiglie con Isee fino a 22.000 euro,
  • le università sconteranno le tasse dell’80%.
  • Per famiglie con Isee sopra 22.000 euro e fino a 24.000 euro, le università sconteranno le tasse del 50%.
  • Per famiglie con Isee sopra 24.000 euro e fino a 26.000 euro, le università sconteranno le tasse del 30%.
  • Per famiglie con Isee sopra 26.000 euro e fino a 28.000 euro, le università sconteranno le tasse del 20% e del 10%.

Esenzione totale delle tasse, a chi è concessa?

Lo stesso decreto del Miur ha stabilito anche una esenzione totale con estensione della no taxi area. La soglia infatti è salita da 13.000 a 20.000. Frequenza ai corsi universitari completamente gratis dunque, per famiglie e studenti con Isee fino a 20.000 euro. Tale limite comunque è fissato solo per le matricole, per gli iscritti al primo anno.

Per gli anni di iscrizione successivi al primo, infatti, le università richiedono una soglia minima di profitto. In pratica, oltre alla condizione reddituale ed economica di una famiglia e dello studente, a quest’ultimo viene chiesto a partire dal secondo anno di iscrizione al corso di laurea, anche un profitto relativo al percorso di studio. Infatti, lo studente dovrà dimostrare almeno 10 CFU dopo un anno e 25 CFU dopo due anni di iscrizione per poter ottenere l’esenzione totale.