Santo del giorno: il 26 maggio ricorre San Filippo Neri

Il santo di oggi è San Filippo Neri, di cui scopriamo storia e culto. Vediamo anche quali sono gli altri santi di oggi, 26 maggio.

Il santo del giorno è tra i più noti: San Filippo Neri è stato il fondatore della congregazione oratoria, poiché radunò a Roma molti giovani in quello che da quel momento in poi è stato chiamato Oratorio con una concezione diversa rispetto al passato e giunta fino a noi.

Il santo di oggi, 26 maggio, oltre a essere definito il Santo della Gioia per i modi pieni di buon umore con cui operava, determina anche l’onomastico di chi si chiama Filippo, essendo una delle molte date in cui si può festeggiare.

Vediamo oltre a San Filippo Neri, quali sono gli altri santi del giorno, tra cui troviamo Sant’Andrea Franchi e Santa Felicissima.

Per chi vuole conoscere tutto sul santo di oggi, ecco la storia e il culto che ricorrono oggi, 26 maggio.

Santo del giorno 26 maggio: San Filippo Neri

Filippo Romolo Neri è nato Firenze il 21 luglio 1515. Dopo essere stato ben istruito, fece pratica nell’attività di suo padre, ma l’influenza dei domenicani di san Marco, e dei benedettini di Montecassino, lo portarono all’età di diciott’anni a trasferirsi a Roma.

Visse come laico per diciassette anni guadagnandosi da vivere facendo il precettore. In quel periodo studiò filosofia, teologia e scrisse poesie.

Nel 1538 Filippo Neri cominciò a lavorare fra i giovani della città, molto corrotta, e fondò una confraternita di laici che si incontravano per adorare Dio e per dare aiuto ai pellegrini e ai convalescenti. Questa confraternita diede vita al grande ospizio della Trinità.

Spesso Filippo si ritirava in preghiera, di notte e nelle catacombe di san Sebastiano, dove nel 1544 ebbe un’estasi di amore divino. Quindi nel 1551 Filippo Neri fu ordinato prete; gli fu attribuito il dono di saper leggere nei cuori. Nonostante questo, la sua occupazione principale era ancora il lavoro tra i giovani, e nel 1575 fece nascere la Congregazione dell’Oratorio; per la sua società fece costruire la Chiesa Nuova a santa Maria in Vallicella, ancora oggi in Corso Vittorio a Roma. Diventò famoso in tutta la città e la sua influenza è stata forte per i secoli a venire.

Dopo la sua morte fu subito acclamato santo dai fedeli, oltre a essere chiamato il Santo della gioia e Apostolo di Roma. A Roma viene ricordato anche per aver istituito il cosiddetto Giro delle Sette Chiese.

Fu proclamato santo nel 1622 e poi compatrono di Roma, di tante altre città e patrono Piancastagnaio e di tutti i Giovani. Le sue spoglie sono venerate nella cappella della chiesa di Santa Maria in Vallicella dal 1602. La sua memoria liturgica coincide con il giorno della sua morte avvenuta a Roma: il 26 maggio 1595.

Gli altri santi del 26 maggio

Oltre a San Filippo Neri oggi ricorrono Beato Andrea Franchi, Vescovo domenicano; Sant’Andrea Kaggwa, Martire; San Berengario di Saint-Papoul, Monaco; San Desiderio di Vienne, Vescovo e martire; Sant’Eleuterio, Papa e martire; Santa Felicissima, Martire; Beato Francesco Patrizi da Siena, Sacerdote; i Santi Giovanni Doan Trinh Hoan e Matteo Nguyen Van Phuong, Martiri; San Giuseppe Chang Song-jib, Martire; San Lamberto di Vence, Vescovo; Santa Maria Anna di Gesù de Paredes;
San Pietro Sanz i Jordà, Vescovo e martire; San Ponziano Ngondwe, Martire; San Prisco, Martire.