Santo del giorno, 25 giugno: San Guglielmo da Vercelli

Il santo del giorno è San Guglielmo da Vercelli: per l’onomastico ci sono anche altri santi che ricorrono oggi, 25 giugno.

Il santo del giorno è San Guglielmo da Vercelli, l’abate fondatore del Monastero di Montevergine vissuto nel primo secolo dell’anno Mille.

Quindi oggi, 25 giugno, è il giorno in cui chi porta il nome di Guglielmo può festeggiare il proprio onomastico, ma ci sono anche altri santi che ricorrono in questa giornata: Sant’ Adalberto di Egmond, Santi Domenico Henares e Francesco Do Minh Chieu, Beata Dorotea da Montau, Sant’ Eurosia di Jaca, Beato Giovanni di Spagna, San Massimo di Torino, San Moloc (o Luano), San Prospero d’Aquitania, San Prospero di Reggio Emilia, San Salomone e Santa Tigre (Tecla) di Maurienne.

Santo del giorno, 25 giugno: San Guglielmo da Vercelli

Guglielmo da Vercelli, conosciuto anche come Guglielmo di Montevergine, nacque a Vercelli nel 1085 da una nobile famiglia e subito manifestò la sua fede.

Da giovane andò in pellegrinaggio a Santiago de Campostela con tanto di zavorra per mortificare la carne e digiuno per fare penitenza. Tornato in Italia decise di partire di nuovo per raggiungere Gerusalemme, ma arrivato nell’Italia meridionale fu aggredito.

San Guglielmo interpretò l’accaduto come un segno e si ritirò nelle vicinanze, sui monti attorno ad Avellino. Qui si fece aiutare a costruire una casa e fu raggiunto da sacerdoti e discepoli, creando un monastero sul monte che lui stesso chiamò Montevergine. Qui nacque la Congregazione verginiana dell’Ordine di San Benedetto.

Il santo fondò molti altri monasteri della stessa regola, ma rimase stabilmente in Goleto, dove morì nell’Abbazia il 25 giugno 1142 e dove il suo corpo è rimasto fino al 2 settembre 1807, quando fu trasferito a Montevergine per ordine del re di Napoli Gioacchino Murat.

San Guglielmo da Vercelli è patrono dell’Irpinia, come deciso da Papa Pio XII. Nell’iconografia viene spesso ritratto assieme al lupo, oggetto di uno dei suoi miracoli più famosi: il santo si spostava con un mulo, su cui caricava i suoi bagagli. Un giorno il mulo fu sbranato dal lupo e il santo disse al lupo di prestarsi a prendere il posto dell’animale che aveva ucciso e il lupo lo fece senza più essere aggressivo.