Su Spread e BTP effetto Draghi: corposo risparmio sugli interessi per le casse pubbliche

Su Spread e BTP effetto Draghi: corposo risparmio sugli interessi per le casse pubbliche

Con l’arrivo sul palcoscenico di Mario Draghi crolla lo sprea tra Btp e Bund. Il differenziale tra i titoli di Stato è ai minimi. Vita difficile per i cassettisti di obbligazioni.

Il peso internazionale di Mario Draghi si fa sentire ancora prima di vederlo ufficialmente in carica al governo. Dopo la discesa in campo dell’ex governatore della Banca Centrale Europea lo spread tra BTP e Bund tedesco è sceso intorno ai 100 punti, un valore che non si vedeva dall’ormai lontano 2015. Le casse pubbliche possono quindi già beneficiare della prospettiva di maggiore stabilità politica, ma cosa cambia per gli investitori?

Chi aveva già investito in obbligazioni pubbliche italiane ha visto comunque salire il valore nominale del titolo, pertanto non potrà che apprezzare le novità delle ultime ore. Diverso è invece il caso di coloro che puntano ad acquistare BTP per tenerli nel cassetto, beneficiando delle cedole e aspettando che giungano a scadenza. In questo caso, visto il calo del rendimento, potrebbe essere poco conveniente acquistare ora con questa strategia.

Per investire in obbligazioni pubbliche occorre cercare la valorizzazione del titolo

Visto che i rendimenti sono in picchiata, l’alternativa per poter beneficiare di un investimento obbligazionario in titoli pubblici italiani è quella di cercare di intercettare dei movimenti di prezzo al rialzo. In questo senso, l’ideale sarebbe acquistare i BTP durante delle fasi di sfiducia, per poi rivenderli quando la situazione diventa più stabile. Facendo così, si potrà comunque beneficiare della rivalutazione del titolo (ed eventualmente delle cedole pagate durante il periodo di possesso).

L’alternativa per coloro che desiderano puntare alla scadenza dell’obbligazione è quella di mediare nei momenti di sfiducia dei mercati, per poi mantenere in cassetto i titoli e beneficiare delle cedole erogate. Bisogna però tenere presente che si tratta di un’operazione che dovrebbe coinvolgere solo una piccola parte del proprio portafoglio complessivo, visto il rischio a cui si espone l’investitore nel caso di un aumento della volatilità del mercato.