Autore: B.A

Scuola - Lavoro

20
Mag 2020

Con le scuole chiuse, molte donne lasceranno il lavoro, lo afferma il Ministro Bellanova

L’esponente di Italia Viva mette in evidenza un problema forse sottovalutato.

Sicuramente il coronavirus, con tutte le emergenze che ha causato, ha sconvolto la vita di tutti i cittadini, nessuno escluso. Attività lavorativa chiusa, limiti per gli spostamenti, autocertificazioni, lockdown, quarantene. Sono i pesanti effetti con cui gli italiani (ma non solo loro), hanno dovuto iniziare a convivere da inizio marzo.

E non è finita ancora, perché nonostante le misure siano state allentate, adesso c’è da continuare a vivere facendo i conti con le mascherine, con il distanzianento sociale e con le innumerevoli regole da rispettare, anche solo per prendere un caffè al bar. Siamo di fronte ad una nuova era, quella di convivenza con virus. L’impatto di questo cambiamento riguarda tutti, grandi e piccini, più anziani e più giovani.

Le scuole per esempio, resteranno chiuse fino a settembre, quando, forse, si potrà tornare tra i banchi. La chiusura delle scuole nasconde dietro un problema che forse è sottovalutato. La scuola per molte famiglie era la soluzione che consentiva di andare avanti nella vita di tutti i giorni. Soprattutto le mamme lavoratrici, lasciavano i bambini a scuola e andavano a lavorare. E adesso con le attività che riaprono e le scuole chiuse, c’è il pericolo che molte lavoratrici abbandonino il loro lavoro.

Donne lavoratrici, un problema annoso

Sacrificare la carriera ed il lavoro per la cura della famiglia è una cosa di cui si parla da tempo per le donne lavoratrici. Un problema che si solleva quando si parla di contributi previdenziali e di pensioni, con molte donne che non riescono a raggiungere irequisiti per le pensioni, proprio perché devono dividersi con la cura della casa, della famiglia e dei figli. Ed è un problema che adesso si manifesta anche per via del coronavirus.

Da mesi ormai, portare i bambini a scuola e andare al lavoro, è una situazione non attuabile. Una abitudine questa, che ormai è stata dimenticata da molti, dopo mesi di lockdown. Il problema adesso rischia di esplodere, perché fino ad inizio maggio, con le attività lavorative anch’esse chiuse e con i genitori a casa, l’effetto della chiusura delle scuole era destinato.

Oggi però, con anche bar, pub, ristoranti, parrucchieri e negozi riaperti, per le lavoratrici addette in queste attività, nasce il problema dei figli e a chi lasciarli. E si torna al problema originario, cioè al fatto che le lavoratrici vengono messe davanti alla scelta tra lavoro e famiglia. Un problema a cui si è interessata il Ministro Bellanova.

Le parole della Bellanova

“Le scuole dovevano essere riaperte, così c’è rischio che le donne lascino il lavoro”, questo uno stralcio dell’intervista che il Ministro per le Politiche Agricole, Teresa Bellanova, ha rilasciato su Rai 3 durante la trasmissione «Agorà». L’esponente di Italia Viva, parla in merito alla chiusura delle scuole, un problema che già da tempo il suolo leader, Matteo Renzi ha evidenziato.

“La scuola meritava di essere aperta per varie ragioni la prima è il diritto alla formazione perché senza dubbio la formazione a distanza vede un grande impegno di ragazzi e ragazze, bambini e bambine, famiglie e docenti, ma non è quella la scuola secondo me", questo il pensiero del Ministro, riportato anche dal sito «Tencicadellascuola.it», noto portale di informazione del mondo dell’istruzione.

"Più le scuole stanno chiuse e più alto è il rischio che le donne abbandonino il lavoro, perché certamente il primo obiettivo della scuola è quello della formazione, ma la scuola è anche il momento in cui le famiglie sanno dove sono i loro bambini”, e così che la Bellanova riporta in auge quello che è un problema del problema quando si parla di scuole chiuse. Una posizione questa della Bellanova e di Italia Viva che si scontra con quanto ha deciso il Ministro Azzolina, che ha confermato la chiusura delle scuole fino all’avvio del nuovo anno scolastico.