Sciopero Perugina 27 settembre: perché arrivano i licenziamenti?

Annunciato lo sciopero alla Perugina il 27 settembre a causa della decisione di Nestlé di licenziare 340 dipendenti.

La risposta dei sindacati e dei lavoratori è stata immediata, lo sciopero è confermato per mercoledì 27 settembre a causa della decisione di Nestlé di licenziare 340 dipendenti. Le cause? La tecnologia.

Perché licenziare così tanti dipendenti?

I motivi dei tanti licenziamenti previsti sembrano essere semplici, ma non per questo giusti. L’anno scorso Nestlé ha deciso di investire più di 60 milioni di euro in tecnologie all’avanguardia, tra cui robot appositamente costruiti per la produzione industriale che necessitano sempre meno della mano dell’uomo. Molte delle mansioni degli operai della fabbrica verranno quindi sostituite da macchine di ultima generazione.

L’amministratore delegato di Nestlé Italia, Leo Wencel, aveva già firmato la scorsa settimana quel comunicato stampa che informava tutti i dipendenti che si sarebbero stati dei tagli all’interno della fabbrica Perugina di Perugia, non si parlava di poche persone, anzi, si trattava di tagliare ben 340 posti di lavoro all’interno della fabbrica di cioccolato.

Una decisione inaccettabile e la Cgil Umbria si è subito mobilitata per cercare di placare l’assurda decisione della multinazionale:

Vi chiediamo di mettere da parte i licenziamenti e sviluppare le grandi potenzialità che Perugia può offrire come città del cioccolato. Da questo punto di vista, anche l’idea del parco tematico può essere utile ma solo se collaterale e non sostitutiva della produzione industriale, che resta e deve restare il core business di Perugina.

La vertenza è già stata fatta, i sindacati non hanno intenzione di fermarsi fin quando l’assurda situazione non si sarà risolta; ma è complicato. L’intenzione dei sindacati sarebbe quella di spostare la questione su un livello nazionale, coinvolgendo quindi anche il governo per cercare di risolvere la situazione senza eseguire alcuna strage.

Lo sciopero

Lo sciopero del 27 settembre è stato quindi confermato, saranno gli uomini e le donne della Perugina a sfilare fuori dalla fabbrica e non solo, con questo incubo anche il mondo del web si sta schierando e non ci è voluto molto prima che nascesse l’hashtag «IoDifendoLaPerugina».

Fabrizio Fratini, segretario generale della Cgil Umbria afferma:

Si può provare ad uscire dalla drammatica crisi sociale ed economica del Paese e dell’Umbria solo con l’unita del mondo del lavoro, per questo non faremo mancare il supporto di chi quotidianamente opera nei servizi pubblici, cercando di contrastare diseguaglianze, ingiustizie, vecchie e nuove povertà. Al contempo auspichiamo che l’intera comunità cittadina risponda alla chiamata dei lavoratori della Perugina, come avvenuto in passato in altri territori, perché la loro battaglia è in realtà una battaglia di tutti

Il numero di partecipanti allo sciopero, che inizierà all’alba di domani, si prospetta alto. I sindacati sperano di riuscire a portare la questione davanti al governo italiano.