Autore: Marta Liberti

Pensione - Precariato - Università - Laurea

31
Lug 2017

Riscatto della laurea gratis è possibile? L’opzione che sta facendo discutere

Una proposta che farà molto discutere nei prossimi mesi e che potrebbe essere una soluzione problemi del sistema pensionistico italiano: il riscatto gratuito della laurea.

Il riscatto gratis della laurea sembra farsi strada sempre di più non solo tra gli ex studenti che ne beneficerebbero, ma anche tra le fila del Governo. Difatti il lavoro discontinuo è uno dei problemi che affligge le nuove generazioni di lavoratori, che potrebbero essere costrette a lavorare fino a più di 70 anni.

La questione è piuttosto spinosa, dal momento che al più presto si dovrà trovare una soluzione per il sistema previdenziale italiano, in modo da adeguarlo al modo di lavorare delle nuove generazioni.
Si passa ora alla così detta fase 2 dell’aggiornamento del sistema previdenziale italiano: quella che pensa alle nuove generazioni.

Riscatto della laurea gratis: è possibile?

Non è chiaro se sarà possibile mettere in programma questa nuova proposta, dal momento che ancora non si sono studiate le coperture, ma al Governo l’idea non sembra dispiacere.
A parlare in un intervista a Repubblica è Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia.

Il sottosegretario afferma di essere contento che dai social si sia alzata la voce dei ragazzi, che hanno proposto la questione con l’hashtag #riscattalaurea. Ad oggi infatti riscattare la laurea è difatti troppo oneroso e l’ingresso nel mondo del lavoro non può avvenire con il primo stipendio, dal momento che si comincia troppo tardi.

Le modalità per poter usufruire di questa possibilità non sono ancora chiare, ma Beretta precisa che non sarà per tutti. Dice infatti il sottosegretario all’Economia: “la proposta va studiata e definita, innanzitutto facendo una valutazione sui costi che non sono stati ancora calcolati. Poi vanno decisi i criteri: ad esempio, andrebbe limitata a coloro che finiscono gli studi nei tempi stabiliti, con qualche eccezione per chi è fuori corso ma non per cattiva volontà. A beneficiare del riscatto gratuito, saranno soltanto i nati tra il 1980 e il 2000”.

In sostanza la generazione che più di tutte sembra esser stata penalizzata dalle ultime riforme e che potrebbe non vedere mai la pensione. La proposta è ovviamente solo per coloro che hanno svolto gli studi nei tempi stabiliti e non per chi è andato fuori corso.
Secondo Baretta questo sarebbe un buon modo per far capire ai giovani l’importanza dell’istruzione universitaria.

L’idea non potrà essere applicata in modo retroattivo, dal momento che le coperture per applicare una proposta di questo tipo sono impossibili da trovare. Al centro del dibattito ci sarà comunque la possibilità di effettuare dei cambiamenti nelle modalità di uscita dal lavoro, così da mettere in regola le cose anche per le nuove generazioni.

Non è chiaro però se sarà possibile trovare le coperture per applicare questa proposta, come non è ancora chiaro a chi verrà applicata. Di certo però si dovrà trovare un modo per sbloccare la situazione e iniziare a pensare ai giovani e alle nuove modalità di lavorare.