Autore: Stefano Calicchio

Lavoro

Riapertura palestre e Fase 2 del 4 maggio: in molti si chiedono quando riapriranno, ma resta lo stop dovuto al Coronavirus

Continua a restare in essere la sospensione delle palestre, di centri sportivi e di piscine anche durante la fase 2 dell’epidemia Coronavirus. Per il ritorno alla normalità servirà ancora tempo.

Dopo il nuovo discorso del Premier Conte tenutosi nella giornata di ieri sono molti gli amanti del fitness a domandarsi se con l’avvio della fase 2 sarà finalmente possibile tornare a fare attività sportiva in palestra o nei centri sportivi. Purtroppo la grave crisi sanitaria in corso per via del Coronavirus non rende possibile la ripartenza di questi centri nel breve termine, pertanto sarà necessario avere pazienza.

Nei fatti, è stato lo stesso Presidente del Consiglio a confermare tale approccio, spiegando che restano “sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali e centri ricreativi”.

Palestre e Fase 2: riapertura troppo rischiosa in questo momento

Il problema alla base della necessità di mantenere chiuse le palestre ed i centri sportivi resta l’elevata pericolosità dal punto di vista del rischio di contagio. Al momento risulterebbe infatti impossibile far mantenere adeguate distanze ed evitare un aumento del contagio nonostante l’avvio di possibili misure di contenimento dei rischi.

Anche per questo manca una data chiave su quando le palestre potranno effettivamente riaprire. In molti sperano che già nelle prossime settimane diventerà possibile l’ingresso a piccoli gruppi di persone. Ma per alcuni una riapertura dei centri sportivi potrebbe addirittura slittare al prossimo settembre 2020.

TI POTREBBE INTERESSARE: Bonus professionisti 1000 euro regione Campania: ecco le informazioni chiave da conoscere

Palestre: quando riapriranno dovranno farlo con misure di distanziamento

Una situazione che si prospetta certamente preoccupante non solo per gli sportivi che desiderano ritornare ad allenarsi, ma anche per i lavoratori del settore ed i gestori degli impianti, che si troveranno a confrontarsi con le conseguenze della serrata. D’altra parte, anche quando sarà possibile ripartire si dovranno fare i conti con le nuove misure di sicurezza che verranno certamente imposte, con implicazioni pesanti per il giro d’affari.

Il distanziamento sociale e le altre opzioni di prevenzione potrebbero incidere non poco sui futuri fatturati, così come avviene già per altre attività che richiedono un elevato afflusso di persone al fine di raggiungere buoni risultati economici. Sul punto sarà certamente necessario trovare una mediazione, ma per le prossime settimane ogni ragionamento di questo tipo appare prematuro.

TI POTREBBE INTERESSARE: Cassa integrazione Coronavirus, i dati Inps ed il prezzo di Covid-19: oltre 6,7 milioni di persone in assistenza