Autore: Stefano Calicchio

Reddito di emergenza 2020 con DL rilancio in Gazzetta Ufficiale: requisiti, cos’è e come funziona la domanda all’Inps

Il reddito di emergenza entra nel vivo con l’arrivo del Decreto Rilancio all’interno della Gazzetta Ufficiale. Ecco tutti i dettagli da conoscere al riguardo.

L’arrivo del decreto rilancio all’interno della Gazzetta Ufficiale sancisce l’ulteriore passo in avanti del Reddito di Emergenza, che si appresta quindi a diventare operativo. Con la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al nuovo pacchetto di interventi di welfare e la pubblicazione definitiva, il nuovo provvedimento di tutela entra infatti ufficialmente in vigore.

Il meccanismo di welfare sarà destinato a sostenere circa 2 milioni di persone, con requisiti reddituali e patrimoniali molto specifici, ma meno stringenti di quelli previsti per il reddito e la pensione di cittadinanza.

Reddito di emergenza 2020: cos’è e come funziona

Il reddito di emergenza 2020 viene introdotto con il Decreto Rilancio come misura di contrasto alla crisi economica scoppiata dopo la crisi del Coronavirus e le conseguenti misure di lockdown imposte in tutta la penisola. Il testo approvato prevede l’erogazione di un sostegno che va dalle 400 alle 800 euro al mese, sulla base del numero dei componenti del nucleo familiare.

Si tratta però di una misura temporanea ed a scadenza, visto che salvo eventuali proroghe o rinnovi l’erogazione è prevista solo in riferimento ai mesi di aprile e maggio. Visti però i ritardi accumulati ed i tempi necessari alla stesura delle istruzioni attuative e burocratiche utili per poter fare domanda, è molto probabile che la prima rata del Rem possa essere erogata solo a partire dal prossimo mese di giugno.

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I requisiti di accesso al Reddito di Emergenza

Come già evidenziato in precedenza, l’accesso al reddito di emergenza è contingentato sulla base di una stretta regolamentazione. In particolare, per poter richiedere la misura di sostegno è necessario avere un reddito Isee inferiore alle 15mila euro.

Allo stesso tempo, nell’ultimo bimestre bisogna aver maturato redditi inferiori alla cifra prevista per il beneficio. Infine, è importante anche non possedere un patrimonio mobiliare (dato da conti correnti o da altre forme d’investimento) superiore alle 20mila euro.

Tra i potenziali beneficiari risultano lavoratori precari, irregolari, intermittenti, badanti, babysitter, colf, lavoratori che hanno terminato il sussidio di disoccupazione, gli stagionali e gli addetti ai fast job (ovvero i contrattisti a giorni, settimane e qualche mese).

Nella pratica, il Rem potrà essere garantito in favore di tutti quei lavoratori che non risultano già coperti dagli altri ammortizzatori sociali, oppure dai bonus previsti con gli ultimi decreti finalizzati a rispondere all’emergenza Coronavirus. Nel perimetro del provvedimento sono compresi anche tutti coloro che hanno svolto attività in nero e che quindi non hanno potuto usufruire degli altri benefici di welfare.

Come funziona la domanda di accesso al REM

La domanda di accesso al Reddito di emergenza 2020 potrà essere inoltrata direttamente all’Inps, che effettuerà il controllo della documentazione e la verifica dei requisiti sulla base delle diverse informazioni già in possesso dell’amministrazione pubblica. Lo stesso ente provvederà così ad avviare il pagamento per le domande che riceveranno accoglimento.

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