Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

Reddito di Emergenza Inps per Coronavirus fino a settembre 2020, ma nel frattempo partono i controlli sui furbetti

Con l’estensione dei termini di invio delle pratiche il Reddito di Emergenza può essere richiesto fino al 31 luglio con pagamento ad agosto e settembre. Intanto iniziano anche i controlli sui richiedenti.

L’avvio del Reddito di Emergenza va a colmare un’importante lacuna all’interno del nostro sistema di welfare, visto che molti cittadini rischiavano di restare esclusi da ogni sussidio nel pieno dell’emergenza sanitaria ed economica. Tutto ciò, da un lato per via dell’impossibilità di percepire le altre indennità Covid previste dalla legge. Dall’altro lato perché impossibilitati a ricevere il reddito di cittadinanza per mancanza di requisiti.

In questo senso, il nuovo Rem rappresenta probabilmente la quadratura del cerchio, andando a fornire un sostegno e un supporto per due mensilità. Al fine di garantire che il provvedimento possa aiutare proprio coloro che risultano in una situazione di disagio, negli scorsi giorni sono partiti anche i primi controlli sulla regolarità delle domande.

Reddito di Emergenza 2020: partono i controlli sui richiedenti

Secondo le stime più recenti diffuse dall’Inps, il Reddito di Emergenza 2020 dovrebbe interessare circa 350mila persone. Si tratta di un sussidio che va dalle 400 euro alle 840 euro al mese per massimo due mensilità. Il beneficio di welfare viene erogato a richiesta e per fare domanda serve presentare l’ISEE 2020 insieme ad una DSU valida fino al 31 dicembre 2020.

A tal proposito, lo stesse ente di pubblica previdenza ha già fatto partire le prime verifiche sui richiedenti, per accertare la validità delle informazioni presentate. I controlli vengono effettuati a campione. In caso di anomalie rispetto ai requisiti di legge oppure di dati non veritieri scatta la revoca del sussidio e il recupero di quanto illegittimamente percepito.

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Con la proroga dei termini è possibile chiedere il REM fino al 31 luglio 2020

Stante quanto appena evidenziato, al fine di agevolare i destinatari del Reddito di Emergenza 2020 il governo ha recentemente provveduto ad esentederne i termini di richiesta. Sarà quindi possibile inoltrare la propria domanda fino al prossimo 31 luglio 2020 (dalla precedente scadenza fissata al 30 giugno 2020).

La proroga è stata prevista all’interno dell’articolo n.2 del DL n. 52/2020, derogando quanto previsto con il precedente Decreto Rilancio, che fissava il termine utile per poter richiedere il beneficio al 30 giugno. Per chi arriverà sotto data, resterà quindi possibile percepire il beneficio fino a settembre 2020.

Come ottenere il reddito di Emergenza: ecco dove fare domanda

La domanda di accesso al reddito di emergenza segue lo stesso iter già consolidato del reddito di cittadinanza. Il potenziale beneficiario deve effettuare la raccolta di tutta la documentazione utile e procedere quindi inviando la domanda tramite il sito dell’Inps.

A tal fine, è indispensabile disporre del proprio codice Pin oppure di un altro strumento di riconoscimento (come la carta nazionale dei servizi o lo Spid). In alternativa, si può fare ricorso ai servizi di assistenza forniti dal proprio patronato di fiducia, che provvederà a preparare la pratica e ad inviarla all’Inps per conto del richiedente.

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