Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

Reddito di cittadinanza e Crisi Coronavirus: pagamento dal 24 marzo e stop all’invio dei dati

Con lo sviluppo della crisi del Coronavirus il reddito di cittadinanza vede confermare l’arrivo dei pagamenti tra il 24 ed il 27 marzo. Novità importanti riguardano l’invio dei dati e la sospensione delle condizioni di obbligatorietà.

Dall’Inps e dal Ministero del Lavoro emerge la conferma sul pagamento del reddito di cittadinanza per il mese di marzo, che risulterà regolare nonostante lo sviluppo della crisi del Coronavirus. In particolare, la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo ha voluto tranquillizzare i percettori del sussidio di welfare, spiegando che i pagamenti sarebbero proseguiti regolarmente tra il 24 ed il 27 marzo 2020.

Il sussidio appare di fondamentale importanza in un momento di grave emergenza sanitaria ed economica come quello attuale, soprattutto nei confronti di quei nuclei familiari che già prima vivevano un evidente momento di difficoltà. Per molti il reddito di cittadinanza si prospetta infatti come l’unico vero sostegno certo sul quale contare nei prossimi mesi, stante l’inevitabile rallentamento nel processo di reinserimento attivo nel mondo del lavoro.

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Reddito di cittadinanza, il governo sospende le misure di condizionalità

Stante la situazione appena evidenziata, il governo ha preso atto della grave situazione di crisi sanitaria ed ha quindi sospeso per i prossimi due mesi le misure di condizionalità alle quali si legava il pagamento del reddito di cittadinanza. Nella pratica, stiamo parlando degli obblighi previsti per i percettori rispetto all’immediata disponibilità al lavoro e all’attività di servizio da prestare in favore della comunità tramite le chiamate del proprio Comune di residenza.

L’obiettivo del provvedimento consiste ovviamente nell’avviare una forte azione di contrasto all’espansione e alla diffusione del Coronavirus. Si punta quindi a limitare tutti gli spostamenti che al momento non risultano essenziali o indifferibili. Stessa sorte è stata prevista anche per le condizioni di obbligatorietà associate alla disoccupazione Naspi e Discoll, oltre che per gli altri strumenti di welfare legati ad integrazioni salariali.

Infine, la crisi dovuta a Covid-19 ha fermato anche l’aggiornamento mensile dei dati relativi ai sussidi di welfare, che slittano quindi al prossimo 15 aprile 2020. Questo perché con l’attuale situazione di emergenza sanitaria non risulta possibile espletare tutte le attività che risultano fondamentali al fine di garantire la pubblicazione dei dati relativi all’osservatorio sul reddito e sulla pensione di cittadinanza. Informazioni e aggiornamenti che avrebbero dovuto essere pubblicati lo scorso 16 marzo.

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