Autore: Irene Mancuso

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Certificazione unica autonomi prorogata al 2 ottobre

La proroga della certificazione unica per autonomi fissata al 2 ottobre si deve alla decisione di posticipare la scadenza entro cui inviare il modello 770. Perché le due cose sono legate?

La certificazione unica per autonomi slitta insieme al modello 770, perché i dati della certificazione (ex CUD) non sono presenti nella dichiarazione dei redditi precompilata.

La decisione di posticipare la scadenza dal 31 luglio al 2 ottobre comporta dunque la proroga per la certificazione unica e a richiederla è stato il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

La certificazione unica: le scadenze

L’Agenzia delle Entrate ha specificato come per la certificazione unica, sia per autonomi che dipendenti, la scadenza debba essere scandita in due fasi:

  • 7 marzo per l’invio telematico della Certificazione Unica che riguarda solo i lavoratori dipendenti, o tutti i contribuenti interessati a redigere la dichiarazione dei redditi in formato precompilato.
  • 2 ottobre (ex 31 luglio) l’invio delle Certificazioni uniche che non contengono dati utili alla precompilazione della dichiarazione dei redditi. Rientrano in questa categoria i redditi di lavoro autonomo non occasionale.
    L’invio può dunque avvenire oltre il 7 marzo, purché sia tramite la compilazione del modello 770.

Leggi anche: Modello 730/2020 integrativo, scadenza e come presentarlo

La certificazione unica: cos’è e a cosa serve

La certificazione unica è un documento fiscale che testimonia la percezione di un reddito da parte di un lavoratore, che sia dipendente o autonomo.

Per i lavoratori dipendenti è emessa dal proprio datore di lavoro (sostituto d’imposta) ed è necessaria ai fini della compilazione del modello 730 perché consente all’Agenzia delle Entrate di ricevere i dati relativi ai redditi.

Per i lavoratori autonomi la certificazione è emessa dal soggetto committente ha erogato redditi di lavoro autonomo, redditi diversi e provvigioni.
Da due anni la certificazione unica sostituisce il vecchio modello CUD e per il 2017 il datore di lavoro o committente ha provveduto ad inviare la certificazione entro il 31 marzo 2017.

Modello 770: cos’è e a cosa serve

Il modello 770 sostituisce il contribuente nei rapporti con il fisco grazie all’intervento dei sostituti d’imposta, ovvero i datori di lavoro o enti di previdenza.
Qualora sia necessario nel modello 770 verranno trattenute alcune tasse relative a compensi, salari o pensioni.

Tramite il modello 770 i sostituti d’imposta comunicano all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle trattenute effettuate sul reddito del contribuente.
A chi spetta la presentazione del modello 770? Ai sostituti d’imposta che hanno erogato:

  • somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte su redditi di capitale
  • compensi per avviamento commerciale
  • contributi a enti pubblici o privati
  • riscatti da contratti di assicurazione sulla vita
  • premi
  • vincite e altri proventi finanziari
  • utili derivanti da partecipazioni di società di capitali
  • titoli atipici
  • indennità di esproprio