Autore: Giacomo Mazzarella

Datore di lavoro - Lavoro

Calcolo ferie badante e colf

Come si calcolano le ferie spettanti ai lavoratori dipendenti del settore domestico

Le ferie del lavoratore domestico, un diritto imprescindibile di badanti e colf. Dopo mesi e mesi di duro lavoro, tutti i lavoratori dipendenti hanno diritto alle ferie. Ma come si calcolano i giorni di ferie da concedere al proprio lavoratore dipendente? Ecco una esaustiva guida all’istituto delle ferie per badanti, colf e ogni altra tipologia di collaboratore domestico.

Badanti e colf, come conteggiare le ferie

Quante giornate di vacanza posso prendere? Questa una domanda comune a tanti lavoratori dipendenti, compreso naturalmente i lavoratori domestici. Per capire a quanti giorni di ferie si ha diritto, occorre calcolare orari di lavoro, periodo di anzianità e tipologia di assunzione.

Colf, badanti e tutti gli addetti al settore domestico hanno diritto a un periodo minimo di ferie retribuite ogni anno. Il lavoratore matura durante tutto l’anno di lavoro, di un certo numero di giornate di ferie e lo fa mese per mese.

Per il lavoratore le ferie devono essere concesse in maniera continua, poiché il periodo di ferie nasce per permettere allo stesso lavoratore di riprendersi dalle fatiche di tutti i mesi di lavoro pregressi.

Il lavoratore ha diritto ad almeno 4 settimane di ferie annue, questo l’indirizzo generale valido per tutti i lavoratori subordinati. Naturalmente molto varia in base alla categoria di appartenenza, perché le ferie minime prestabilite annualmente, possono essere anche più di 4 settimane, se a stabilirlo è il singolo contratto collettivo di lavoro.

Nel settore domestico il Ccnl di categoria precede prevede 26 giornate di ferie all’anno, indipendentemente dalla durata e dalla distribuzione dell’orario di lavoro.

Come funzionano le ferie dei lavoratori domestici

Se la badante o la colf lavora con orario ridotto, le ferie maturano in proporzione allo svolgimento dell’attività. In altri termini, ciò che prevede il contratto collettivo nazionale di lavoro non sempre va seguito letteralmente. In effetti, le giornate di ferie devono essere proporzionate alle giornate di lavoro effettivamente svolte ed alle ore di lavoro.

Innanzi tutto va ricordato che durante il periodo di godimento delle ferie, la colf piuttosto che la badante, se percepisce uno stipendio mensile, ha diritto alla retribuzione mensile nornale, cioè deve essere pagata come se stesse lavorando lo stesso, senza riduzioni di stipendio. Se invece lavora ad ore, cosa molto comune questa nel settore domestico, la retribuzione durante le ferie va proporzionata alle ore lavorate.

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Per ogni giornata di ferie godute il lavoratore ad ore ha diritto ad una retribuzione proporzionata ad 1/6 dell’orario settimanale. Le ferie, come periodo in cui sfruttarle, devono fuoriuscire da un accordo tra datore di lavoro e lavoratore, e come prevede il Ccnl, in linea generale nel periodo giugno-settembre.

In generale, almeno 2 settimane di ferie devono essere fruite nell’anno di maturazione, mentre altre 2 settimane vanno fruite entro i 18 mesi successivi all’anno di maturazione. Nel caso in cui la badante o la colf, per evidenti questioni logistiche (spesso sono straniere con esigenze di tornare in patria), necessitano di più di 26 giornate di ferie possono cumulare le ferie nell’arco massimo di un biennio, in deroga alle norme prima esposte.

Occorre ricordare inoltre che durante il periodo di ferie il lavoratore domestico ha diritto a una retribuzione pari a 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile, cioè delle voci di paga fisse e continuative spettanti ogni mese.