Autore: Stefano Calicchio

Cassa integrazione - Lavoro - Datore di lavoro

Tredicesima e cassa integrazione Covid: quando spetta a dicembre 2020 e quanto matura, ecco come si calcola la mensilità aggiuntiva

Con il mese di dicembre 2020 molti lavoratori attendono la tredicesima mensilità: le informazioni da sapere in merito alla cassa integrazione e al calcolo dell’assegno aggiuntivo erogato entro la fine dell’anno.

Dicembre è tradizionalmente considerato il mese durante il quale si riceve la tredicesima mensilità. La grave crisi economica dettata dalla diffusione del coronavirus ha visto però molti datori di lavoro ricorrere alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria, al fine di mitigare gli effetti sui conti aziendali dovuti al lockdown e alle misure di contenimento alla mobilità.

In questo senso, i potenziali beneficiari del sussidio di welfare si chiedono quale sarà l’effetto dei periodi di cassa integrazione sulla maturazione della cosiddetta gratifica natalizia e in che modo i periodi di fermo impatteranno sul calcolo del relativo emolumento. Facciamo quindi chiarezza sulla questione con un nuovo articolo di approfondimento.

Tredicesima mensilità a dicembre 2020: che cos’è e come funziona

Partiamo facendo il punto in merito alla maturazione della tredicesima mensilità nell’anno in corso. Si tratta di una mensilità aggiuntiva che viene riconosciuta in favore di tutti i lavoratori dipendenti, sia se risultano impiegati nel settore pubblico che privato. La cosiddetta gratifica natalizia spetta in favore di coloro che hanno in corso un contratto di lavoro dipendente a tempo determinato e indeterminato, anche con contratti per collaborazioni domestiche (è il caso di baby sitter, badanti o colf).

La mensilità aggiuntiva non spetta invece ai lavoratori che hanno un contratto di tipo subordinato, come nel caso dei contratti a progetto, oppure di tipo occasionale. Lo stesso si può dire per i lavoratori di tipo autonomo, ad esempio con partita iva. Ma non risulta pagata anche ai percettori d’indennità, come nel caso dell’APE sociale o delle altre indennità di accompagnamento.

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13ma mensilità e cassa integrazione: cosa cambia e come si calcola

Fatta questa opportuna premessa di merito, la cassa integrazione eroga solitamente fino all’80% della retribuzione, pertanto l’eventuale restante 20% viene erogato su base volontaria dall’azienda. Riguardo alla tredicesima mensilità di dicembre 2020, i lavoratori che hanno avuto dei periodi di cassa integrazione non vedranno purtroppo maturare la mensilità aggiuntiva per i periodi in oggetto, perché il rateo risulta già compreso all’interno dello stesso pagamento integrativo fornito da parte dell’Inps.

Questo significa che l’importo della tredicesima sarà commisurato agli effettivi periodi di lavoro svolti durante l’anno, pertanto molti lavoratori che hanno usufruito dei provvedimenti ordinari e straordinari di sostegno al reddito vedranno arrivare delle 13me di importo più basso rispetto a quanto non avviene normalmente senza l’attivazione
dei provvedimenti di welfare.

Tredicesima mensilità: quando viene pagato l’emolumento a dicembre 2020

Rispetto alla data di pagamento della tredicesima, quest’ultima viene solitamente corrisposta insieme al cedolino del mese di dicembre. Alcune aziende preferiscono produrre un cedolino a parte per la mensilità aggiuntiva, in ogni caso il pagamento avviene solitamente entro il 21 dicembre.

A livello operativo, l’erogazione della 13ma è regolamentata in base allo specifico contratto collettivo nazionale (CCNL), pertanto il lavoratore dovrà fare riferimento a quest’ultimo per capire in che modo verrà regolamentata dal proprio datore di lavoro. L’importo viene calcolato come 1/12 della retribuzione globale lorda, mentre il netto dipende dall’applicazione delle trattenute per contribuzione Inps (9,19%) e delle ritenute fiscali (variabili in base allo scaglione Irpef, con un minimo del 23% per redditi fino a 15mila euro lordi l’anno).

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