Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Pensioni, Naspi e mobilità: online la certificazione unica 2020 dell’Inps

Ecco le informazioni da conoscere in merito alla disponibilità della certificazione unica 2020 Inps, da scaricare tramite la propria area riservata.

La certificazione unica 2020 rappresenta un documento fondamentale per poter eseguire correttamente i propri adempimenti fiscali. In questo senso, è opportuno sottolineare che la certificazione risulta disponibile dallo scorso 2 marzo in favore di tutti i pensionati, oltre che di coloro che hanno incassato la Naspi, la cassa integrazione o l’indennità di mobilità da parte dell’Inps.

All’interno del Cud Inps 2020 sono presenti i redditi maturati durante l’anno 2019, utili al fine della compilazione della dichiarazione dei redditi. Dal punto di vista pratico, per poter eseguire il download è necessario andare sul sito inps.it e cercare all’interno dell’apposita area di ricerca le parole chiave “certificazione unica 2020”. Effettuando la richiesta si arriverà ai servizi al cittadino e sarà quindi necessario inserire il proprio codice fiscale ed il relativo pin.

Se non si è in possesso del Pin, è possibile richiedere il documento anche tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata richiestacertificazioneunica@postacert.inps.gov.it inserendo nel testo della mail la domanda di ricezione della certificazione unica e allegando un documento di identità in corso di validità. In alternativa, è infine possibile richiedere il CUD 2020 Inps tramite il proprio intermediario fiscale, rivolgendosi direttamente al proprio Caf.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni docenti, nella scuola accertamento del diritto entro il 29 maggio

Come leggere correttamente la certificazione unica 2020 dell’Inps

Stante la situazione appena evidenziata, una volta ottenuta la certificazione unica Inps 2020 è possibile utilizzarne il contenuto prendendo come riferimento i redditi o le indennità pagate dall’ente previdenziale pubblico. In particolare, all’interno saranno indicati tutti i redditi versati in favore dei pensionati, le indennità di disoccupazione e di mobilità e quelle relative alla cassa integrazione.

Dopo aver verificato la correttezza di voci e importi, risulta necessario consegnare il documento al CAF al fine di elaborare correttamente il modello 730 2020 oppure il modello unico 2020. In particolare, sarà necessario controllare che risultino correttamente indicate le ritenute Irpef, il credito non corrisposto e il bonus Renzi erogato dall’Inps. Eventuali incongruenze andranno segnalate al proprio referente fiscale per richiedere i correttivi o effettuare il recupero direttamente dalla propria dichiarazione.

TI POTREBBE INTERESSARE: Parità di genere, la Commissione europea presenta il piano per il 2020-25