Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

23
Mar

Pensioni, ecco come uscire oggi dal lavoro a 64 anni di età

Il nostro ordinamento prevede diverse opzioni per consentire l’accesso alla pensione a partire dai 64 anni di età. Ecco quali sono i requisiti da possedere per riuscirci.

L’accesso alla pensione nel 2020 continua a restare legato alla maturazione di specifici requisiti anagrafici e contributivi. Per chi però ha già raggiunto i 64 anni di età ed una sufficiente anzianità contributiva si prospettano diverse opzioni che possono garantire l’uscita dal lavoro.

Tra queste una delle principali è la cosiddetta pensione anticipata di stampo contributivo. Questa prevede necessariamente di essere inseriti all’interno del sistema contributivo puro, oppure di aderire a tale meccanismo di calcolo (certamente più penalizzante rispetto al sistema retributivo o misto). In compenso, l’anzianità contributiva richiesta è limitata rispetto alle altre opzioni disponibili.

I requisiti utili per andare in pensione a 64 anni con il sistema contributivo

Stante quanto appena evidenziato, per accedere alla pensione anticipata con il sistema contributivo puro bisognerà aver iniziato ad effettuare versamenti all’Inps a partire dal 1° gennaio 1996, avendo conseguito almeno 64 anni di età e 20 anni di contribuzione effettiva.

Oltre a ciò, è necessario raggiungere anche un ulteriore requisito, riguardante l’entità del futuro assegno pensionistico. Quest’ultimo non deve risultare inferiore a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale. Nel 2020 sarà quindi necessario aver maturato una pensione di almeno 1287,52 euro, un importo non scontato e che si ottiene solo a patto di non aver avuto pesanti interruzioni di carriera o di aver beneficiato di un’ottima retribuzione.

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La pensione anticipata dai 64 anni con la quota 100

Un’ulteriore meccanismo che consente di accedere alla pensione anticipata nel 2020 attorno ai 64 anni è la quota 100, il cui requisito anagrafico richiede in realtà il raggiungimento di almeno 62 anni di età. In questo caso diventa però importante il requisito contributivo, che prevede di aver maturato 38 anni di versamenti.

Quest’ultimo parametro è da considerarsi fisso e immutabile, pertanto indipendentemente dall’età alla quale viene raggiunto. Oltre a ciò, la legislazione ha previsto un vincolo di non cumulabilità con altri redditi da lavoro dipendente o autonomo, fatta eccezione per le attività occasionali e nella misura massima di 5mila euro lorde l’anno. Rispetto all’opzione precedente, non viene però applicato alcun calcolo contributivo puro all’assegno.

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La pensione di anzianità slegata dal parametro anagrafico

Un’ultima possibilità per accedere alla pensione già dai 64 anni riguarda la cosiddetta pensione anticipata della legge Fornero. Quest’ultima in realtà non prevede alcun vincolo di natura anagrafica, ma solo la maturazione di 42 anni e 10 mesi di versamenti (un anno in meno per le donne).

Chi ha iniziato a lavorare in giovane età e non ha subito eccessive interruzioni di carriera può quindi raggiungere l’accesso alla pensione intorno ai 64 anni semplicemente facendo ricorso a questa opzione. È il caso, ad esempio, di coloro che hanno iniziato a lavorare attorno ai 20 anni e che hanno subito al massimo uno o due anni di disoccupazione durante la propria carriera. Anche in questa eventualità il calcolo del futuro assegno avviene secondo il conteggio misto e senza l’applicazione di alcuna penalizzazione.