Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

Pensioni e Coronavirus: minime a 1000 euro in Campania con il piano anticrisi

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca presenta il piano anticirisi regionale, realizzato in sinergia con istituzioni locali, parti sociali e organizzazioni di categoria dell’imprenditoria e del volontariato. Ecco le misure in arrivo.

All’emergenza sanitaria scoppiata dopo la diffusione del Coronavirus si è velocemente associata l’emergenza economica dovuta alle gravi misure restrittive prese per contenere l’ulteriore sviluppo dell’epidemia. Per cercare di offrire un sostegno ai cittadini si sta infatti realizzando un intervento integrato nel quale le Regioni operano in affiancamento allo Stato, al fine di avviare nuove misure di sostegno sociale.

All’interno di questo quadro in Campania si è appena completato un nuovo piano socio economico, definito dal Presidente della Regione Vincenzo De Luca. Le misure inserite nel programma di emergenza riguardano pensionati, lavoratori e imprenditori, con alcuni bonus pensati in modo specifico per i comparti più colpiti.

L’elenco delle nuove misure di sostegno: pensioni minime portate a 1000 euro

Dal punto di vista operativo, le misure decise all’interno del piano d’intervento prevedono che le pensioni minime siano portate per i prossimi due mesi a 1000 euro. Viene inoltre garantito un contributo a tutte le famiglie con disabili, mentre le imprese commerciali, artigiane e industriali potranno beneficiare di un bonus da 2mila euro.

Sono stati pensati inoltre specifici bonus per professionisti e lavoratori autonomi, oltre che per le aziende agricole e della pesca. Inoltre, per il settore turistico (fortemente colpito dalla crisi), sono stati stanziati circa 30 milioni di euro. Complessivamente, sono stati previsti fondi per più di 270 milioni di euro.

TI POTREBBE INTERESSARE: Coronavirus, allo studio il Reddito di Emergenza: verso 3 miliardi di stanziamenti

In Regione Campania programmati nuovi interventi di natura socio-assistenziali

Oltre all’aspetto economico, è stata prevista l’attivazione di servizi di intervento socio-assistenziali su tutto il territorio campano. Tra questi interventi figurano azioni destinate al recupero e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari, ma anche il potenziamento dei servizi sociali con azioni in favore delle famiglie con figli al di sotto dei 15 anni.

Il sostegno ai pensionati che ricevono assegni sociali (oltre 75mila persone nella Regione) avrà luogo nei mesi di maggio e giugno. L’importo medio erogato mensilmente in favore di questi soggetti corrisponde a 497 euro al mese, mentre la Regione Campania fornirà per i prossimi due mesi l’integrazione utile al fine di portare l’emolumento a 1000 euro. Mediamente, corrisponderà quindi una cifra stimata attorno ai restanti 500 euro.

Sul punto il Presidente Vincenzo De Luca spiega che l’ottica delle risoluzioni è di natura integrativa nei confronti dei provvedimenti già decisi dagli altri organismi istituzionali. “Cercheremo di non avere misure ripetitive rispetto a quelle stabilite dal Governo o dai Comuni, In alcuni casi saranno anche aggiuntive. Con questo piano veniamo incontro alla povera gente, ma anche alle imprese”.

TI POTREBBE INTERESSARE: Inps e Coronavirus: presentate 2 milioni di domande per i sussidi del decreto Cura Italia