Autore: Luigi Crescentini

Pensione

Pensioni, aumento importi assegni di ottobre ma non per tutti: chi ne ha diritto?

Sono previsti aumenti sugli assegni pensionistici relativi al mese di ottobre ma non per tutti, vediamo chi saranno i destinatari.

Nell’ultimo periodo il tema pensioni, come ben sappiamo, è stato al centro di accesi dibattiti. In attesa di conoscere come potrà evolversi il sistema pensionistico italiano nei prossimi mesi, ovvero quali potranno essere le novità per quanto riguarda le possibili misure da introdurre in merito alla flessibilità in uscita dal mondo del lavoro, arrivano importanti novità che riguardano, in particolar modo, gli importi degli assegni pensionistici relativi al mese di ottobre.

Sulle pensioni che verranno erogate a ottobre, infatti, potrebbe esserci un aumento anche se questo, è bene puntualizzare, non riguarderà tutti: solo una parte di cittadini, infatti, riceverà un beneficio sull’importo mensile spettante.

L’aumento dell’assegno previdenziale che riguarderà il mese a venire sarà dovuto al conguaglio IRPEF ma, come poc’anzi abbiamo detto, toccherà soltanto a determinate categorie di pensionati. Anche nel mese di ottobre, come avvenuto in precedenza, la pensione verrà distribuita in anticipo (per rispetto delle misure anticovid): si partirà già da venerdì prossimo, 25 settembre, proseguendo fino al primo ottobre.

Aumento pensioni per il mese di ottobre: ecco a chi spetterà

A chi spetterà, dunque, l’aumento dell’assegno della pensione? Come accennato in precedenza, l’aumento è destinato soltanto ad una categoria specifica di pensionati e si riferisce al conguaglio IRPEF.

Il conguaglio è strettamente collegato con la dichiarazione dei redditi e, in base ad esso, avverrà o un accredito o un addebito. Nel primo caso, cioè nel caso di un accredito, questo produrrà un aumento dell’assegno pensionistico relativo al mese di ottobre. In particolar modo, i pensionati che hanno presentato la dichiarazione dei redditi dell’anno 2019 a partire dal 16 luglio potrebbero già beneficiare (se dovessero risultare a credito) dell’aumento dell’importo del proprio assegno.

Come riporta anche il portale «Money», oltre alla dichiarazione dei redditi, «il conguaglio IRPEF (secondo il modello 730) dipende anche dalla ricezione del prospetto di liquidazione. Quindi, nel caso delle pensioni, la procedura richiede un tempo di attesa più lungo dato che il conguaglio scatta dal secondo mese successivo a quello in cui è avvenuta la ricezione del prospetto».

Sono previste delle date ben precise per quanto riguarda il conguaglio. In genere, la dichiarazione dei redditi viene fatta entro e non oltre il 23 luglio: tuttavia, secondo quanto disposto dal decreto Fiscale 124/2019, la data di scadenza è stata prorogata. In buona sostanza, per la presentazione del modello 730 ci sarà tempo fino al 30 settembre.

Quelli che hanno presentato il modello 730 dal 16 luglio riceveranno il conguaglio sull’assegno di ottobre mentre tutti coloro che presenteranno la dichiarazione dei redditi nei prossimi giorni dovranno attendere fino al prossimo mese di novembre. Ovviamente parliamo di date indicative in quanto le tempistiche possono variare, come abbiamo già detto, dal prospetto di liquidazione. Ricordiamo che è sempre possibile verificare online il proprio cedolino pensionistico.