Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS - Ape volontaria e Social

Pensioni anticipate, scadenza finestra APE sociale e quota 41 estesa al 1° giugno 2020

Con il Decreto Legge “Cura Italia” il governo ha esteso i termini di presentazione delle prime istanze di accesso a diverse opzioni sperimentali di pensionamento anticipato. Ecco tutti i dettagli al riguardo.

Arrivano importanti aggiornamenti in merito ai termini di presentazione delle istanze di accesso di diverse opzioni di pensionamento anticipato. Il riferimento va all’articolo numero 34 del decreto legge Cura Italia (DL n. 18 del 2020), che ha approvato numerose misure di estensione dei termini in virtù dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione di Covid-19.

In particolare, ad essere oggetto del provvedimento sono opzioni come l’APE sociale e la Quota 41 dei lavoratori precoci. Ma tra le misure toccate dalla agevolazione vi sono anche le altre scadenze assistenziali ed assicurative per le prestazioni fornite dall’ente pubblico di previdenza oppure dall’Inail.

Pensioni anticipate: l’estensione dei termini di presentazione delle istanze

Stante quanto appena evidenziato, l’Inps sottolinea che l’estensione dei termini riguarda anche le istanze d’accesso alle pensioni anticipate tramite l’APE sociale o la Quota 41. Il punto è spiegato all’interno della circolare dell’ente numero 50 del 2020, pubblicata durante la scorsa settimana.

Le regole previgenti indicavano entro lo scorso 31 marzo 2020 l’ultima data utile per l’invio delle istanze di riconoscimento dei requisiti di accesso alle due misure. Per l’APE risultava necessario aver maturato almeno 63 anni di età e 30-36 anni di versamenti, in base alla specifica situazione di disagio: disoccupazione, invalidità, caregivers o lavori usuranti.

Identiche categorie sono indicate anche per i lavoratori precoci che desiderano accedere alla quota 41, per la quale si richiede la maturazione di 41 anni di versamenti e di almeno un anno prima del compimento del 19mo anno di età.

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APE sociale e Quota 41: domande possibili fino al prossimo 1 ° giugno 2020

La nuova estensione dei termini consente quindi la presentazione delle istanze di riconoscimento dei requisiti e delle condizioni di accesso alle pensione anticipata per i precoci ed i lavoratori che intendono aderire all’APE sociale dal precedente 1° marzo fino al prossimo 1° giugno 2020.

In tal senso, anche il relativo scrutinio delle domande (che in precedenza avrebbe dovuto essere completato entro il prossimo 30 giugno), slitterà a data successiva. Questo tenendo conto che se slitta la finestra di accesso, slitta contestualmente anche la necessaria data di completamento dell’istruttoria.

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Decreto Cura Italia: ulteriori slittamenti riguardano anche invalidità, riscatti e ricongiunzioni

Anche per l’assegno ordinario di invalidità si è concretizzata la sospensione dei termini di conferma. L’emolumento ha infatti effetto dalla data di scadenza, qualora la domanda sia stata presentata nel semestre precedente, oppure dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della pratica (nel caso in cui la stessa sia inoltrata nei 120 giorni successivi alla scadenza).

Resta da evidenziare che il differimento ha valore a partire dal periodo residuo dal termine di presentazione della domanda rispetto alla data dello scorso 23 febbraio 2020. Lo stesso termine riprenderà quindi a decorrere dal prossimo 2 giugno. Risultano infine sospesi anche i termini di decadenza per l’accettazione dei provvedimenti di ricongiunzione, riscatto e rendita vitalizia, oltre che per il riscatto del TFR o TFS.