Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Pensioni, anticipate le scadenze di pagamento: ecco i dettagli sul calendario alfabetico

Tra i provvedimenti presi dal governo per contenere le diffusione del Coronavirus c’è anche lo scaglionamento nel pagamento delle pensioni. Tutte le informazioni da conoscere al riguardo.

La crisi dettata dalla diffusione di Covid-19 ha portato a numerosi provvedimenti nella gestione delle pratiche Inps e nella riorganizzazione delle prassi adottate in precedenza, con l’obiettivo di contenere il più possibile il rischio dell’emergenza sanitaria. In questo senso, l’ente pubblico di previdenza ha adottato una specifica prassi anche in relazione ai pagamenti.

La novità però non riguarda tutte le tipologie di flussi, ma solo i pagamenti effettuati in contante presso Poste Italiane. Le modifiche andranno quindi a riguardare una parte della platea dei pensionati, cioè coloro che si recavano fisicamente allo sportello. Al fine di limitare il rischio di contagio, il governo ha previsto quindi di scaglionare gli accessi.

Pensioni, anticipate la date di pagamento tramite un calendario alfabetico

La strategia scelta dal governo per evitare assembramenti consiste nell’anticipo delle date di pagamento, attraverso uno scaglionamento che avrà luogo in ordine alfabetico. Il ritiro delle pensioni in contanti avverrà quindi in anticipo a partire dal prossimo 26 marzo e tale meccanismo avrà durata perlomeno trimestrale.

Per questo motivo, anche il mese di aprile vedrà un anticipo al 27/4 per i pagamenti delle pensioni in contanti, così come si partirà il 26 maggio per quello successivo. Rispetto invece alla prossima scadenza, il calendario prevede che i ritiri allo sportello avvengano secondo il seguente ordine:

  • lettere A e B il 26 marzo;
  • lettere C e D il 27 marzo;
  • lettere E - K il 28 marzo;
  • lettere L - O il 30 marzo;
  • lettere P - R il 31 marzo;
  • lettere S-Z il 1 aprile.

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Come sarà organizzato il pagamento delle pensioni nei prossimi mesi

Il calendario alfabetico dei successivi pagamenti non risulta ancora fissato, ma verrà comunicato dall’Inps nelle prossime settimane. È opportuno ricordare che il ritiro della pensione in contanti sarà garantito al titolare della prestazione oppure ad un suo delegato, purché risulti munito di regolare autorizzazione.

Per coloro che non dovessere riuscire a recarsi presso l’Ufficio Postale nella data preposta, sarà comunque possibile ritirare la pensione a partire da 2 mesi dal primo giorno bancabile di pagamento, che corrisponde al prossimo 1° aprile 2020. Tenendo presente questo parametro, la rata della pensione di aprile resterà comunque incassabile fino al prossimo 30 maggio 2020.

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