Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Pensioni anticipate e Quota 41, c’è ancora tempo per presentare la domanda all’Inps

Nonostante la scadenza del primo termine utile per presentare la domanda di accesso alla pensione tramite quota 41 è ancora possibile beneficiare dell’istanza tardiva per coloro che possiedono i requisiti di legge.

La quota 41 è un meccanismo di accesso anticipato alla pensione realizzato per coloro che hanno iniziato a lavorare in giovane età e possiedono diversi decenni di versamenti alle proprie spalle. Si tratta dei cosiddetti lavoratori precoci, ovvero di chi può vantare almeno un anno di contribuzione prima del compimento del 19mo anno di età.

La prima finestra di accesso era stata fissata dal legislatore allo scorso 31 marzo e successivamente spostata al 1° giugno 2020 per via dell’emergenza Coronavirus, ma resta ancora possibile inviare la propria domanda di quiescenza facendo ricorso all’istanza tardiva. La scadenza, in quest’ultimo caso, resta fissata al prossimo 30 novembre 2020. La circolare Inps di riferimento, a conferma di quanto indicato, è la numero 50 dello scorso 3 aprile, con la quale l’ente pubblico di previdenza ha recepito le ultime novità in arrivo con il decreto Cura Italia.

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Pensioni anticipate e Quota 41: i profili dei lavoratori che possono accedere all’opzione

Dal punto di vista operativo è possibile accedere alla pensione anticipata tramite quota 41 solo in alcuni casi molto specifici. Tra questi troviamo i lavoratori rimasti involontariamente disoccupati e che da almeno tre messi hanno terminato gli ammortizzatori sociali, gli invalidi con una capacità lavorativa ridotta riconosciuta per almeno il 74%, i caregiver (che si occupano di assistere il coniuge o un parente di primo grado con grave handicap) e gli addetti alle mansioni gravose o usuranti.

I lavoratori che soddisfano i requisiti e ricevono il via libera alla propria domanda di pensionamento da parte dell’Inps dovranno però sottostare ad una finestra mobile di tre mensilità. Questo significa che il proprio assegno di quiescenza decorre una volta passato un trimestre dall’acquisizione del diritto vero e proprio di accesso all’Inps.

Come richiedere la pensione anticipata tramite la quota 41

Dal punto di vista pratico la possibilità di inviare la propria domanda di fruizione della quota 41 resta in essere fino al prossimo 30 novembre 2020. I lavoratori interessati e che hanno già maturato i requisiti dalla legge dovrebbero però evitare di tergiversare, perché le istanze inviate attualmente all’Inps hanno forma e modalità tardiva.

Questo significa che le domande di accesso flessibile alla pensione vengono accettate solo nel caso in cui sono ancora presenti risorse finanziarie utili al loro accoglimento. Resta implicito che tutte le richieste presentate dopo la scadenza di novembre verranno rigettate.

I lavoratori che desiderano procedere dovranno innanzitutto presentare all’Inps un’istanza di riconoscimento dei requisti di accesso alla quota 41. Dopo il via libera dell’ente, possono quindi proseguire con la richiesta di quiescenza vera e propria. La pratica può essere gestita in modo diretto dal pensionando tramite i servizi web o il call center dell’Inps. In alternativa è possibile rivolgersi al proprio patronato di fiducia.

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