Pensioni anticipate e Quota 100: per Bombardieri (UIL) serve puntare sulla flessibilità in uscita

Pensioni anticipate e Quota 100: per Bombardieri (UIL) serve puntare sulla flessibilità in uscita

Prosegue il dibattito sulle pensioni anticipate tramite quota 100: il meccanismo di flessibilità dai 62 anni di età e con 38 anni di contributi è tra le principali sfide che dovrà affrontare il nuovo esecutivo. I sindacati premono per agevolare le uscite dal lavoro.

Sulle pensioni anticipate tramite quota 100 si moltiplicano le prese di posizione. Mentre Mario Draghi procede alla formazione del nuovo governo, si riaccendono i toni sul tema della previdenza. A destare attenzione è il fatto che la misura sperimentale di uscita dal lavoro terminerà entro la fine di quest’anno. A partire dal 2022 si tornerà in modo repentino alle regole ordinarie di quiescenza previste dalla legge Fornero.

Un fatto che rende inevitabile la necessità di un intervento correttivo o di una proroga della misura, visto che diversamente molti lavoratori potrebbero trovarsi davanti a uno scalone lungo fino a cinque anni. Al riguardo nelle ultime settimane sono state portate avanti numerose ipotesi.

Dal semplice rinnovo dell’opzione per un ulteriore anno alla mini proroga tramite la cosiddetta quota 102, che porterebbe il parametro anagrafico a 64 anni (lasciando inalterato quello contributivo a 38 anni). Ma di fatto la questione è in fase di stallo dopo i fatti più recenti riguardanti il cambio di passo politico, visto che il dossier dovrà necessariamente essere preso in mano dal nuovo esecutivo.

Pensioni anticipate e Quota 100: per Bombardieri è necessaria maggiore flessibilità in uscita

Proprio in merito alla vicenda nelle scorse ore è tornato a farsi sentire il Segretario Nazionale della UIL Pierpaolo Bombardieri. Il rappresentante dei lavoratori ha commentato l’attuale situazione, esponendo la necessità di allargare il bacino di coloro che possono fruire di un meccanismo meno rigido di accesso all’Inps.

Quota 100? Puntiamo sulla flessibilità in uscita” ha dichiarato il sindacalista, spiegando il proprio punto di vista anche in relazione alle regole di uscita dal lavoro previste all’estero. “Abbiamo chiesto alla politica e al governo di quantificare le risorse destinate a previdenza e assistenza” perché “la parte di PIL che spendiamo per le pensioni è in linea con i Paesi europei”.

Non solo pensioni anticipate: serve riformare anche il sistema di welfare

Importanti dichiarazioni sono arrivate anche in merito al sistema di welfare pubblico, per il quale si chiede un cambio di passo. Bombardieri spiga che “siamo per riformare gli ammortizzatori sociali, rendendo il sistema più snello e omogeneo. Per noi bisogna coprire tutti i lavoratori e tutti i lavori”. Da questo punto di vista, l’esponente della UIL chiede un nuovo patto sociale in grado di intervenire anche sulle misure di sostegno in favore di lavoratori e famiglie.

In particolare, è stata chiesta “la proroga del blocco dei licenziamenti fino a quando ci sarà l’emergenza e della CIG attraverso il programma Sure”. Allo stesso tempo, bisogna ripensare l’intero sistema lavorativo, per portarlo al passo con i tempi attuali. “Va costruito un percorso di riforma di ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro”, conclude quindi Bombardieri.