Pensioni anticipate e APE sociale 2021 dai 63 anni: i requisiti per il nuovo anno e le scadenze per fare domanda

Pensioni anticipate e APE sociale 2021 dai 63 anni: i requisiti per il nuovo anno e le scadenze per fare domanda

Sulle pensioni anticipate arriva un nuovo messaggio (n. 62/2021) dall’Inps, con il quale viene recepita la proroga dell’APE sociale inserita nella nuova legge di bilancio. Ecco i criteri da seguire per fare domanda.

Novità in arrivo sulle pensioni anticipate dai 63 anni. L’Inps recepisce infatti gli aggiornamenti previsti all’interno della legge di bilancio pubblicando un nuovo messaggio. All’interno si prende atto della proroga dell’APE sociale prevista con la legge di bilancio 2021, indicando i nuovi criteri di accesso e definendo la platea dei lavoratori che potranno fruire della misura.

A tal proposito, ricordiamo per prima cosa che l’opzione risulta disponibile su base volontaria (a partire dai 63 anni di età) in favore di tutti i lavoratori che rientrano nelle condizioni di disagio indicate dalla legge. Resta quindi confermato il quadro di accesso degli anni precedenti. Le richieste di fruizione sono possibili a partire dal 1° gennaio di quest’anno e seguono la prassi della doppia pratica.

Con la prima domanda il lavoratore dovrà farsi certificare i requisiti di accesso da parte dell’Inps. Una volta assolto questo primo passaggio, sarà possibile procedere con la richiesta vera e propria di prepensionamento. Il secondo via libera garantirà quindi la percezione di un’indennità mensile di accompagnamento alla pensione ordinaria secondo i requisiti della legge Fornero.

Pensioni anticipate e APE sociale 2021: riaperti i termini per il nuovo anno

Con il messaggio numero 62 del 2021 l’Inps riapre ufficialmente i termini di accesso alla pensione anticipata tramite APE sociale. Potranno beneficiare della misura tutti coloro che hanno maturato entro il prossimo 31/12 almeno 63 anni di età e 30-36 anni di contribuzione, in base alla specifica situazione di disagio indicata all’interno della normativa.

In particolare, possono accedere all’APE con 30 anni di versamenti i disoccupati di lungo termine che hanno esaurito la Naspi, gli invalidi (con invalidità riconosciuta almeno al 74%) e i c.d. caregiver. Servono invece 36 anni per coloro che rientrano nelle attività gravose o usuranti (indicate in apposite liste).

Il diritto alla pensione anticipata si cristallizza, pertanto resta possibile richiedere l’opzione di tutela anche da parte di coloro che, pur non avendo ancora fatto domanda, hanno maturato i requisiti negli anni precedenti. Per le madri è previsto uno sconto sul requisito contributivo di un anno per ogni figlio, con un tetto massimo di due anni. In questo caso i vincoli riguardanti l’anzianità di versamento scendono rispettivamente a 28 e 34 anni.

Pensioni flessibili 2021: le tre finestre annue per fare domanda

Coloro che risultano interessati a chiedere la pensione anticipata tramite APE sociale devono considerare la presenza di tre finestre di accesso per poter inoltrare la propria pratica all’Inps. La prima parte dal 1° gennaio e termina il prossimo 31 marzo. La seconda finestra inizia il 1° aprile e termina il prossimo 15 luglio. Infine, è possibile anche inoltrare un’istanza tardiva a partire dal 16 luglio, ma entro e non oltre il prossimo 30 novembre 2021.

La questione delle scadenze d’inoltro delle domande di accesso alla pensione non è scontata, perché l’Inps registra le pratiche ricevute in ordine temporale e applica il principio della finestra temporale. Questo significa che le domande otterranno il via libera sulla base dell’esito del monitoraggio e solo fino a esaurimento delle risorse disponibili.