Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS - Ape volontaria e Social

14
Mar

Pensioni anticipate e APE sociale: come funzionano le 3 finestre di accesso dai 63 anni di età

Con la proroga inserita all’interno dell’ultima legge di bilancio l’APE sociale continua a restare una delle opzioni di maggiore interesse per coloro che desiderano andare in pensione in anticipo.

L’APE sociale rappresenta un meccanismo di accesso flessibile alla pensione pensato per tutelare i lavoratori che vivono particolari condizioni di disagio. Chi possiede i requisiti può ottenere uno sconto in grado di garantire la quiescenza a partire dai 63 anni di età e con almeno 30-36 anni di versamenti, senza l’applicazione di alcuna penalizzazione sull’importo del futuro assegno.

Quest’ultimo risulterà per ovvi motivi più basso rispetto al raggiungimento dei criteri di accesso all’Inps per la pensione di vecchiaia semplicemente in virtù dei minori versamenti, visto che di fatto si cristallizza la posizione contributiva. Durante il periodo di anticipo viene infatti garantita un’indennità ponte, che cessa di essere pagata nel momento in cui maturano i requisiti effettivi di pensionamento.

Pensioni flessibili, le tre finestre di riferimento per l’invio delle domande con l’APE

Rispetto alla preparazione della pratica di fruizione, l’APE sociale prevede tre finestre utili per l’invio delle domande. La prima scadenza è fissata al prossimo 31 marzo, con verifica delle condizioni entro il 30 giugno. La seconda scadenza utile è fissata entro il prossimo 15 luglio, con scadenza al 15 ottobre. Infine, le domande presentate con la terza istanza del prossimo 30 novembre saranno esaminate entro la fine dell’anno.

Con una recente circolare l’Inps ha evidenziato che l’assegno avrà decorrenza dal mese successivo a quello della domanda. In tal senso, bisogna evidenziare in favore di coloro che maturano i requisiti che le domande verranno accettate in base all’effettiva disponibilità di risorse, pertanto chi è interessato ad approfittare dell’opzione farebbe bene a non tergiversare.

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APE sociale 2020: la platea potenziale dei beneficiari

Rispetto a quanto riportato finora, L’Inps ha ricordato che dall’inizio dell’anno sono già arrivate migliaia domande di accesso all’APE sociale. Entro il termine del 2020 la misura dovrebbe coinvolgere circa 15mila lavoratori, se il trend di richieste dovesse procedere in modo lineare.

Sul punto servirà però effettuare un confronto rispetto alle effettive risorse messe a disposizione dal bilancio pubblico. Questo perché il budget stanziato per l’operazione di flessibilità previdenziale resta comunque limitato a 108 milioni di euro per quest’anno, a 218,7 milioni di euro per il 2021, ed a 184,6 milioni di euro per il 2022. Qualora risultino domande in eccesso rispetto a quelle effettivamente finanziabili, si terrà conto del criterio cronologico di invio.

Al momento risultano in istruttoria per l’accesso alla pensione tramite APE sociale circa 6832 domande, stante che la possibilità di invio della richiesta di accesso non si limita a coloro che hanno maturato nel corso del 2020 i requisiti utili, ma anche a tutti i lavoratori che hanno raggiunto i requisiti negli anni precedenti.

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