Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Pensioni anticipate dai 63 anni e Ape sociale Inps 2020: ultimi giorni per la scadenza della seconda finestra

Ultimi giorni per chi desidera accedere alla pensione anticipata tramite ape sociale con la seconda finestra: ecco le informazioni da sapere per richiedere il prepensionamento con 63 anni di età e 30-36 anni di versamenti.

Si avvicina il termine della seconda finestra utile per l’invio delle domande di accesso all’APE sociale, il meccanismo di flessibilità che permette di ottenere la pensione anticipata a partire dai 63 anni (e cinque mesi) di età e con almeno 30 -36 anni di versamenti (a seconda dello specifico profilo di tutela individuato dal legislatore).

Come vedremo in seguito, la scadenza è importante perché i benefici della sperimentazione risultano disponibili in base alle risorse stanziate anno per anno dal legislatore. A fare fede sarà quindi la graduatoria relativa alle richieste di accesso inviate all’Inps, fermo restando il respingimento una volta che il plafond dovesse esaurirsi.

Pensioni anticipate: ecco la scadenza della seconda finestra

Stante la situazione appena descritta, la scadenza della seconda finestra utile per poter usufruire del meccanismo di prepensionamento è fissata al prossimo 15 luglio 2020. È importante ricordare che l’accesso alla misura è legato ad una doppia pratica da inviare all’attenzione dell’ente pubblico di previdenza.

Con la prima il lavoratore richiede il riconoscimento dei requisiti di accesso, sulla base degli specifici profili segnalati all’interno della legge. Una volta ottenuto il via libera da parte dell’Inps, il lavoratore potrà quindi procedere con la domanda vera e propria di quiescenza. L’opzione garantisce un reddito ponte interamente a carico dello Stato e fino alla maturazione dei requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia (attualmente fissati a 67 anni, unitamente a 20 anni di contribuzione).

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni, ecco cosa fare se la quattordicesima non arriva

I profili che possono accedere alla pensione con l’APE sociale

Dal punto di vista pratico, l’anticipo pensionistico di natura sociale è rivolto ai disoccupati involontari che hanno terminato i benefici della disoccupazione da almeno tre mesi, ai caregiver, a chi possiede un’invalidità riconosciuta uguale o superiore al 74% ed a chi ha svolto le attività gravose o usuranti riconosciute dalla legge.

Con gli ultimi aggiornamenti normativi è stato inoltre riconosciuta una riduzione contributiva per le donne che rientrano nei primi due casi di 12 mesi per ogni figlio (ma solo in relazione al requisito dell’anzianità contributiva). La riduzione massima è fissata per legge a due anni.

Quanto spetta con l’APE sociale e come inviare la domanda

Per quanto concerne l’importo dell’indennità erogata in favore del pensionando, l’APE sociale garantisce una prestazione uguale alla rata mensile della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, con un tetto massimo di 1500 euro per dodici mensilità (non viene quindi erogata alcuna tredicesima o quattordicesima). Durante il godimento dell’anticipo non viene inoltre accreditata alcuna contribuzione figurativa.

Per l’inoltro della domanda di riconoscimento (e successivamente di pensione) non bisogna essere beneficiari di alcuna pensione diretta. Il lavoratore può procedere all’invio della richiesta all’Inps in autonomia tramite la propria area riservata Inps oppure utilizzando il servizio offerto dal contact center (disponendo del PIN dispositivo). In alternativa, è possibile ricorrere ai servizi offerti dal proprio patronato di fiducia.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni anticipate e Quota 41: i requisiti per uscire dal lavoro oggi e le richieste dei lavoratori