Pensione di invalidità 2021: requisiti e importi, come ottenerla nel nuovo anno

Le regole di accesso alla pensione di invalidità nel corso del nuovo anno: ecco i limiti di reddito e le altre novità riguardanti il 2021.

Con l’arrivo del nuovo anno può essere importante fare il punto in merito alla pensione di invalidità 2021 e all’indennità di accompagnamento. L’assegno erogato dall’Inps viene garantito in caso di patologie congenite o acquisite che non permettono la prosecuzione dell’attività lavorativa. In questo modo, l’ente previdenziale e assistenziale garantisce un’importante forma di sostentamento in favore dei beneficiari.

La pensione di invalidità non risulta però automatica. Viene infatti attivata solo in caso di richiesta diretta da parte del cittadino interessato, che deve fare domanda e fornire tutta la documentazione necessaria ad appurare lo stato di disagio. È importante inoltre sottolineare che alla base della prestazione c’è la specifica causa di malattia, pertanto l’assegno non risulta correlato all’effettiva anzianità di contribuzione lavorativa effettuata negli anni precedenti.

In alcuni casi, la legge prevede anche un’indennità di accompagnamento. Le categorie dei beneficiari sono indicate all’interno della legge n. 469 del 1961 (vengono esplicitate, in particolare, all’articolo numero 74). Anche in questo caso la prestazione viene garantita dall’Inps dopo aver inoltrato una specifica domanda e dopo aver verificato i requisiti di legge anche tramite un’apposita commissione medica.

Pensione di invalidità civile 2021: ecco gli importi garantiti con il nuovo anno

Stante la situazione appena evidenziata, la pensione di invalidità civile per il 2021 corrisponde a 287,09 euro al mese e spetta qualora non venga superato il limite di reddito personale nel corso dell’anno. Il parametro è fissato a 4931,29 euro. Lo stesso importo viene erogato anche per gli inabili civili totali, ma in questo caso il limite di reddito annuo per maturare il diritto alla prestazione sale a 16982,49 euro.

Qualora i beneficiari percepiscono redditi entro 8469,63 euro hanno diritto all’adeguamento al vecchio milione di lire, che porta quindi l’importo totale della prestazione a 651,51 euro. In caso di persone coniugate, il limite reddituale familiare non deve risultare superiore a 14447,42 euro.

Il pagamento delle indennità ai sordi e ciechi nel 2021

Per quanto concerne invece il pagamento delle indennità ai sordi e ai ciechi nel corso del 2021, bisogna differenziare gli importi in base alla situazione specifica. Complessivamente, resta però valida per tutti la soglia reddituale già evidenziata in precedenza e corrispondente a 16982,49 euro. Tenendo a mente questo dettaglio, nel caso della pensione speciale per sordomuti e di quella per i ciechi parziali l’importo corrisponde a 287,09 euro. L’assegno sale a 310,48 euro per i ciechi assoluti. Infine, l’assegno per i decimisti corrisponde a 213,08 euro.

Per avere accesso alle prestazioni è indispensabile fare domanda di invalidità all’Inps. Sarà essenziale richiedere la certificazione medica attestante la situazione e procedere quindi con la pratica presso l’ente pubblico di previdenza. In alternativa, è possibile farsi assistere dal proprio patronato di fiducia, che provvederà a raccogliere la documentazione e a inviare la domanda all’Inps per conto del richiedente.