Autore: Stefano Calicchio

Ammortizzatori sociali - INPS - Naspi

24
Giu

Naspi 2020 (indennità mensile di disoccupazione) e Coronavirus: al via il pagamento automatico

Le nuove dichiarazioni della Ministra del Lavoro sulla Naspi: contro la crisi provocata da Covid-19 entro pochi giorni partiranno i pagamenti automatici per i lavoratori.

Dall’Inps arriva la circolare dedicata alla velocizzazione dei pagamenti della Naspi, dopo che il governo ha deciso di dare una nuova accelerazione al sussidio per cercare di andare incontro ai tanti lavoratori che hanno perso il lavoro e che si sono trovati a vivere ulteriori difficoltà per via della grave emergenza sanitaria ed economica dovuta al Coronavirus.

Lo evidenzia la Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, spiegando che “nei prossimi giorni i cittadini che ne hanno diritto riceveranno gli importi spettanti in via automatica”. In questo modo, si è realizzato “un altro aiuto concreto per chi è più in difficoltà”, ha sottolineato l’esponente dell’esecutivo.

Il prolungamento della Naspi deciso con il Decreto Rilancio

All’interno del decreto rilancio è stato previsto anche il prolungamento dell’indennità di disoccupazione per due ulteriori mensilità. In particolare, il testo prevede all’articolo numero 92 che per la Naspi e la Dis-Coll in corso di scadenza a partire dal primo marzo fino al 30 aprile 2020 si concretizzi un prolungamento di due mesi del sussidio.

Quest’ultimo provvedimento risulta però valido a patto che il beneficiario non usufruisca delle altre indennità attivate anche con i precedenti decreti per via del Coronavirus. Alle due mensilità aggiuntive non viene applicata alcuna decurtazione dell’importo (corrispondente normalmente al 3%), mentre l’effettiva cifra versata in favore del beneficiario corrisponderà all’importo erogato con l’ultimo rateo del sussidio precedentemente in scadenza.

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La Naspi e il divieto di licenziamento a causa dell’emergenza Coronavirus

Stante la situazione appena evidenziata, bisogna ricordare che fino al prossimo 17 agosto 2020 vige il divieto di licenziamento per via dell’emergenza Coronavirus. Il provvedimento è stato stabilito dal governo all’interno del recente Decreto Rilancio, avviando così una sospensione anche per quanto concerne le procedure di licenziamento collettivo decise successivamente al 23/02.

In ogni caso, i dipendenti che dovessero subire un licenziamento nel periodo tra il 17 marzo e il 17 agosto avrebbero diritto alla percezione della Naspi, cioè al meccanismo di welfare pensato per dare un sostegno concreto in caso di perdita involontaria del lavoro. Questo perché al fine di vedersi riconoscere l’indennità di welfare non è importante il carattere nullo del licenziamento (anche per giustificato motivo) durante il periodo di lockdown.

Al lavoratore resta però la possibilità di aprire una causa di lavoro per licenziamento illegittimo. Nel caso in cui il giudice dovesse emettere una sentenza in favore del lavoratore, all’azienda spetterà il reintegro con il pagamento di un risarcimento pari alla retribuzione maturata dal recesso fino al giorno di rientro al lavoro, mentre il lavoratore sarà tenuto alla restituzione dell’indennità.

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