Autore: Giacomo Mazzarella

11
Ago

Malattia del lavoratore statale, riduzione stipendio anche se invalidi e con 104

Come funziona la malattia per i dipendenti pubblici

La normativa in vigore attualmente in materia di malattia dei lavoratori dipendenti, nel pubblico impiego ha regole abbastanza differenti rispetto agli lavoratori del settore privato. Per via della legge numero 112 del 2008, cioè del decreto Brunetta convertito,
i lavoratori statali in malattia subiscono la riduzione del salario giornaliero per i primi 10 giorni di malattia. È proprio al decreto Brunetta che si deve questa riduzione di stipendio nei primi 10 giorni di assenza del dipendente pubblico.

Anche gli invalidi trattati come gli altri

La perdita in termini di stipendio non risparmia nessun lavoratore. Infatti la riduzione di stipendio di abbatte anche su potatori di handicap, invalidi ed anche sui soggetti che rientrano nei benefici previsti dalla legge 104. Per tutti, dal punto di vista dei soldi, si applica l’articolo 71 del Dl 112 del 2008 che recita testualmente che "per i primi 10 giorni di assenza per malattia, al lavoratore subordinato spetta solo il trattamento economico base senza considerare gli elementi accessori della paga.

Comparto difesa e sicurezza

Anche dal punto di vista dei comparti, la norma fa poca distinzione. Solo nel comparto difesa e sicurezza questa riduzione di stipendio non è prevista se la causa delle assenze è una malattia che scaturisce da lesioni che il lavoratore ha subito durante il servizio o durante attività di addestramento.

A cosa prestare attenzione

Per i lavoratori alle prese con le disabilità il Contratto collettivo nazionale di lavoro di ogni singolo comparto della Pubblica Amministrazione prevede delle tutele in materia salario che deve essere riconosciuto con il meccanismo del trattamento più favorevole.

Il Ministero della Funzione Pubblica però ha confermato tramite circolare ufficiale che la riduzione di stipendio per i primi 10 giorni di assenza per malattia si applica anche a chi è alle prese con le disabilità. Inoltre, sempre con la circolare ministeriale, la n° 8 del 2008 si parla di riduzione permanente, cioè viene applicata anche per un solo giorno di malattia ed anche se la malattia si protrae per più di 10 giorni.

Le visite fiscali

Dal 13 gennaio 2018 sono in vigore le nuove regole sulle visite fiscali anche per i dipendenti della Pubblica Amministrazione e sono regole più severe imposte dal legislatore per contrastare il fenomeno dei furbetti del cartellino o della malattia. Già con l’allora Ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia si operò in maniera tale da contrastare la diffusa pratica di allungare weekend, festivi e così via, con false malattie opportunamente certificate dal proprio medico di base. Si è deciso di far passare sotto la guida del nuovo Polo unico Inps, il potere di far scattare le visite fiscali domiciliari per i lavoratori in malattia. Visite che possono scattare anche più volte per lo stesso evento morboso e in maniera consecutiva.