Lavoro nero e irregolarità: 6 aziende su 10 sotto accusa

Lavoro nero e norme di sicurezza violate: 6 aziende su 10 in Italia finisco nel mirino dell’Ispettorato nazionale del Lavoro. Ecco cosa rivelano i dati.

In 6 aziende italiane su 10 cresce il lavoro irregolare e il lavoro nero. Lo rivelano le indagini di controllo e repressione dell’Ispettorato nazionale del Lavoro svolte nel 2016.

Il lavoro nero, la violazione delle norme di sicurezza, il personale non regolarizzato e le irregolarità nei processi lavorativi. Sono queste le brutte scoperte che ha fatto il personale dell’Ispettorato nazionale del Lavoro.

L’agenzia che si occupa dal 1 gennaio 2008 dei controlli sul lavoro nel territorio italiano nei primi nove mesi del 2016 ha effettuato tantissime verifiche a tappeto per quanto riguarda le attività di indagine e repressione delle irregolarità lavorative.

Per conto dell’Ispettorato sono stati effettuati 103.348 accessi presso le società al quale si devono aggiungere oltre 5.104 accertamenti delle attivazioni per quanto concerne gli ammortizzatori sociali come la Cassa integrazione straordinaria, la Cassa integrazione in deroga e infine i Contratti di solidarietà e di patronati.

Dai dati che abbiamo appena elencato è infatti emerso che ben sei aziende su dieci tra quelle ispezionate non hanno garantito il diritto del lavoro e tutelato i propri impiegati. E proprio per questo sono state sanzionate come previsto dalla legge.

Gli illeciti nelle società rilevati dall’Ispettorato nazionale del Lavoro sono stati stabiliti già lo scorso 22 settembre e definivano una cifra intorno ai 57.307 su 94.025 accertamenti mirati all’attività di ispezione.

Le irregolarità confrontato rispetto ai primi nove mesi del 2015 sono cresciute dell’1,5 %. Nel 2016 infatti il tasso di irregolarità aziendali registrato è stato complessivamente definito al 61%. Il dato secondo le verifiche dell’Ispettorato è in continua crescita rispetto al 59,1% complessivo del 2015.

Il lavoro in nero: + 8% rispetto al 2015

L’Ispettorato nazionale del lavoro ha constatato un aumento significativo nel 2016 per quanto riguarda le irregolarità sul personale lavorativo. Gli impiegati non dichiarati dalle aziende sono salite dell’8% rispetto al 2015.

Nei controlli effettuati dagli ispettori sono stati 30.416 i lavoratori trovati a lavorare in nero e non dichiarati dunque dalle aziende. E a riguardo sono 5.483 le società che hanno dovuto obbligatoriamente sospendere le attività lavorative per aver impiegato dei lavoratori in nero.

L’impiego di personale non dichiarato dall’azienda secondo le verifiche prima del momento delle visite dell’Ispettorato risultava pari o superiore al 20% di quello presente durante gli accertamenti.

Per il lavoro in nero i dati sono veramente preoccupanti se pensiamo che l’impiego dei lavoratori extracomunitari o clandestini è salito sensibilmente rispetto al 2015.

Nei primi nove mesi del 2015 erano 1.081 i lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno che lavoravano nelle aziende italiane senza i permessi e la messa in regola.

Nello stesso periodo del 2016 il numero è aumentato ed è arrivato a 1.124 lavoratori in nero. Un incremento significativo soprattutto se pensiamo che stiamo parlando di un’irregolarità penale chiaramente presa sotto gamba dalle aziende.

Tantissime e inquietanti irregolarità però sono state riscontrate anche nei processi produttivi: nel 2016 c’è stato un aumento del 86% rispetto ai tre trimestri del 2015.

L’ispettorato ha riscontrato un’esternalizzazione irregolare dei processi produttivi nei confronti di 8.962 lavoratori.

Il 2016 è stato l’anno dell’aumento degli illeciti anche per quanto riguarda i rapporti di lavoro fittizi che sono arrivati a 5.601 casi (il lavoro subordinato è aumentato del 4%), e moltissime violazioni negli orari di lavoro non rispettati.

L’aumento delle ore lavorative svolte dai dipendenti è arrivato a sanzionare 9.478 aziende registrando una crescita del 45% rispetto ai primi nove mesi del 2015.

Da segnalare anche le irregolarità per le norme di salute e sicurezza sul lavoro. Il numero degli illeciti nelle aziende si è confermato ai livelli preoccupanti del 2015: con 19.990 illeciti nel 2016.