Autore: Stefano Calicchio

Lavoro

Lavoratori e apertura del 4 maggio: verso nuovo decreto, negozi aperti anche di notte

Con il prossimo decreto l’Italia si prepara alla ripartenza del 4 maggio 2020: verso l’ok a 2,7 milioni di lavoratori, senza contare chi proseguirà con lo smart working.

Arrivano importanti aggiornamenti in merito alla ripresa delle attività dopo il lockdown rigidissimo resosi indispensabile con la diffusione del Coronavirus. Secondo le ultime indiscrezioni in arrivo dal governo, il prossimo 4 maggio 2020 potrebbe essere effettivamente il giorno della prima vera ripartenza del Paese, seppure questa risulterà graduale e sarà attuata con molta cautela.

Nel complesso, i lavoratori coinvolti dal nuovo decreto sono 2,7 milioni. La cifra non risulta comprensiva di coloro che proseguiranno la propria attività lavorativa tramite smart working, visto che il ritorno al lavoro riguarderà alcuni specifici settori, come quello del commercio, dell’edilizia o della manifattura.

I lavoratori si preparano alla riapertura: governo verso indicazioni chiave entro fine settimana

Stante la situazione appena evidenziata, l’esecutivo si prepara comunque a dare informazioni certe entro la fine della settimana. Sul punto vi è anche chi ritiene che una prima parziale riapertura potrebbe essere decisa già per il prossimo lunedì 27 aprile 2020, perlomeno in favore di quelle aziende che possono dimostrare di garantire il rispetto di tutti i protocolli di sicurezza.

Sul punto bisognerà anche vedere in che modo proseguirà il confronto con le parti sociali nella giornata di oggi. La ripresa sarà comunque caratterizzata dall’invito ad utilizzare mezzi di trasporto privati e ad evitare il più possibile comportanti che possano aumentare il rischio di contagio. Nonostante ciò, secondo i tecnici la riapertura del prossimo 4 maggio 2020 potrebbe comportare un aumento degli utilizzatori del trasporto pubblico del 15%.

TI POTREBBE INTERESSARE: Reddito di emergenza Inps 2020 per Covid-19: il governo vuole calibrarlo sul nucleo familiare

Le regole di sicurezza per la riapertura: proseguirà il distanziamento sociale

Una cosa è certa: nonostante la graduale ripartenza del 4 maggio, sulle regole di sicurezza si continueranno ad attuare protocolli rigidi. Il governo sarà inoltre pronto ad intervenire nel caso in cui dovessero prendere luogo nuove forme di criticità. Al centro delle buone pratiche permane il distanziamento sociale, seppure vi sarà un allentamento dell’attuale regime restrittivo.

Nella pratica si cercherà di attuare le nuove regole alla graduale apertura. Saranno rese disponibili 4 milioni di Dpi ogni giorno, oltre alle 46 milioni già in giacenza nelle diverse regioni. Discorso simile per i kit sierologici, in via di fornitura. Non dovrebbero esserci discriminazioni anagrafiche tra persone nella ripresa del lavoro (si era parlato inizialmente di mantenere le restrizioni alla mobilità per gli over 60), ma diversi accorgimenti potrebbero essere presi per le attività più a rischio.

Per bar e ristoranti non sono state date delle indicazioni precise su quando potranno effettivamente tornare alla normalità, anche se certamente in data successiva al 4 maggio 2020. Mentre in alcune regioni le attività commerciali potrebbero tenere aperto anche di notte al fine di evitare assembramenti e scaglionare gli ingressi.

TI POTREBBE INTERESSARE: Cassa integrazione ordinaria e in deroga per Coronavirus, ecco quando arriva: sindacati in pressing per le lavorazioni a rilento delle pratiche