Autore: Stefano Calicchio

Lavoro

4
Mag 2020

La Fase 2 parte oggi Lunedì 4 maggio 2020: tra lavoro, congiunti e regole anti Coronavirus, ecco cosa si può fare

Parte la Fase 2 del piano contro l’emergenza dettata da Covid-19 e gradualmente si abbandona la quarantena più rigida, anche se l’attenzione contro il rischio di contagio resta elevatissima.

La data del 4 maggio 2020 sarà ricordata per molto tempo come la partenza della Fase 2, dopo una quarantena rigidissima dovuta al deflagrare del Coronavirus ed alla necessità di contenere al minimo il rischio di contagio. Il passaggio appare importante, ma dal governo si chiarisce innanzitutto che l’attenzione contro il diffondersi di Covid-19 deve restare molto elevata, pertanto sarà necessario continuare a seguire regole di contenimento stringenti.

Detto ciò, il dato importante per mitigare i gravi effetti recessivi dovuti al lockdown è certamente quello del parziale ritorno al lavoro. A partire da oggi riprendono infatti numerose attività produttive industriali, come quelle del settore manifatturiero e dell’edilizia. Ok anche alla riapertura delle attività all’ingrosso e dei settori che ne risultano correlati.

Resta la necessità di osservare tutti i controlli di sicurezza sul luogo di lavoro correlati alla prevenzione del rischio di diffusione del virus, mentre i lavoratori dovranno essere dotati degli appositi dispositivi di protezione (DPI). Inail e Ministero della Salute hanno fornito tramite i propri siti web negli scorsi giorni tutte le informazioni necessarie in merito ai materiali da utilizzare (come guanti, mascherine, camici o occhiali) per garantire il rientro al lavoro in sicurezza.

Lunedì 4 maggio 2020: riapertura solo per alcuni settori, bar e ristoranti solo in take away

Il forte rischio di contagio ha dettato la necessità di una riapertura molto graduale, pertanto il ritorno al lavoro resta sospeso per le attività con maggiori incognite dal punto di vista sanitario. È il caso di numerose imprese commerciali e artigiane. Permane infatti il blocco delle attività per parrucchieri, estetisti e barbieri, così come per musei e biblioteche.

Anche bar e ristoranti continueranno ad osservare il periodo di chiusura, fatta eccezione per il servizio di take away. Riprendono i funerali, ma la partecipazione è contenuta ad un massimo di 15 persone, mentre permane il periodo di sospensione per le Sante Messe. Confermata anche la chiusura delle scuole e la parziale riapertura delle università, dove torneranno le sessioni di esame.

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Fase 2 e Coronavirus: dalle passeggiate alle uscite con i bambini, ecco cosa cambia

Cambiamenti importanti si concretizzano anche per gli spostamenti dei privati, sebbene l’attenzione contro il rischio di diffusione del virus deve restare elevata. Gli spostamenti da casa continuano ad avvenire per comprovate esigenze di salute, lavoro o necessità. Diventa però possibile andare a fare visita ai propri parenti e congiunti (fino al 6° grado di parentela), così come agli affetti stabili.

È possibile inoltre tornare a fare attività motoria, anche allontanandosi da casa oltre 200 metri (purché si mantengano almeno 2 metri di distanza dagli altri). Infine, anche i bambini potranno procedere con le uscite all’aperto per attività motoria, purché accompagnati da un genitore.

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