Autore: Carmine Orlando

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Intesa Sanpaolo assume 2.500 giovani bancari: ecco i dettagli

Il gruppo bancario Intesa Sanpaolo, in accordo con i sindacati, provvederà all’assunzione di 2.500 dipendenti, a fronte dell’uscita volontaria e incentivata di 5.000 persone.

Arrivano buone notizie per i giovani che aspirano ad occupare un posto da bancario. Intesa Sanpaolo ha pronto un piano che porterà all’assunzione di 2.500 unità per il triennio 2021/2023. Contemporaneamente, è prevista l’uscita volontaria di cinquemila bancari, dirigenti compresi, tramite l’accesso al Fondo di solidarietà di settore, ma anche previo l’ottenimento della pensione anticipata Quota 100.

Intesa Sanpaolo ha trovato a tal proposito, un accordo con i sindacati Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Unisin. Il CEO del suddetto gruppo bancario Carlo Messina, come riporta il Sole 24 Ore, dichiara che il patto siglato è stato siglato velocemente e in modo efficace, al fine di ottenere un risultato basato sulla volontà di tutelare l’occupazione, di favorire lo sviluppo professionale delle persone, rispettandone le ambizioni.

Messina si dice soddisfatto, anche perché, con l’accordo raggiunto insieme ai sindacati, il gruppo bancario crescerà. Inoltre, sarà ottenuto l’obiettivo di sostenere le reti territoriali e prestare attenzione alle zone più penalizzate dell’Italia.

Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, spiega che è stato raggiunto il primo importante accordo di integrazione tra il gruppo Intesa e Ubi, si tratta di qualcosa di molto positivo, in quanto prevede anche 2.500 nuove assunzioni, oltre ai 5.000 esodi volontari. L’accordo è stato preso nell’interesse dei lavoratori e dei territori. Pienamente soddisfatti anche il coordinatore Fabi del gruppo Intesa, Giuseppe Milazzo, il coordinatore del gruppo Ubi, Paolo Citterio, e i sindacati.

I requisiti per le uscite da Intesa SanPaolo

  • le uscite volontarie hanno come target tutti i dipendenti delle società italiane del Gruppo Intesa Sanpaolo che applicano i CCNL Credito, dirigenti compresi;
  • può accedere, secondo modalità comunicate dal Gruppo, chi ha maturato i requisiti di pensionamento entro il 31/12/2026, comprese le regole di calcolo di “Quota 100” e “Opzione donna”;
  • chi ha aderito all’Accordo Intesa Sanpaolo 29 maggio 2019 o all’Accordo UBI 14 gennaio 2020, e non rientrato nelle graduatorie, può presentare domanda di uscita volontaria;
  • se le richieste di pensionamento o accesso al Fondo di Solidarietà risulteranno superiori a 5.000, verrà redatta una graduatoria unica a livello di Gruppo sulla base della data di maturazione del diritto alla pensione. Nella graduatoria, avranno la priorità coloro che hanno già aderito agli accordi citati al punto precedente e che non sono rientrate tra le uscite previste, e ai titolari delle previsioni ex art. 3, comma 3 della L. 104/1992 per sé e alle persone disabili con almeno il 67% di invalidità.