Pensione 2021: chi può lasciare il lavoro con quota 41 e perché domanda entro il 1° marzo

Pensione 2021: chi può lasciare il lavoro con quota 41 e perché domanda entro il 1° marzo

Senza limiti di età e con 41 anni di contributi versati, ma occorre appartenere a determinate categorie.

Anche nel 2021 c’è un importante canale di uscita anticipata dal mondo del lavoro. Una misura distaccata da qualsiasi limite anagrafico è la quota 41, misura destinata però ai precoci appartenenti a determinate categorie di soggetti.

È dal 2017, con la legge 232 del 2016 (la legge di Bilancio 2017), che la quota 41 per i lavoratori precoci è in attività. La misura come dicevamo però, non riguarda la generalità dei lavoratori ma è destinata a lavoratori precoci e contemporaneamente e alternativamente, disoccupati, caregivers, invalidi e lavori gravosi.

Quota 41, cosa significa lavoratori precoci

Quando si parla di lavoro precoce si intende l’inizio di una carriera lavorativa partita da giovanissimi. Per il credo generale il lavoratore precoce è colui che ha iniziato a versare contributi prima dei 18 anni di età, mentre per la quota 41 la soglia è fissata a 19 anni.

La quota 41 è “una prestazione economica erogata, a domanda, ai lavoratori che possono far valere 12 mesi di contribuzione effettiva antecedente al 19° anno di età (cosiddetti precoci), si trovano in determinate condizioni indicate dalla legge e perfezionano, entro il 31 dicembre 2026, 41 anni di contribuzione”, questo si legge nella pagina informativa del sito istituzionale dell’Inps.

In pratica per rientrare nei precoci di quota 41 occorre un anno di contribuzione versata prima dei 19 anni di età, anche se in maniera discontinua.

Quota 41, platea di beneficiari identica all’Ape sociale

Naturalmente non basta essere precoci per poter accedere a quota 41. Serve che il soggetto interessato alla misura rientri in una delle categorie a cui la misura è destinata e che sono le medesime dell’Ape sociale.

Innanzi tutto va sottolineato che la misura è dedicata a lavoratori iscritti presso l’assicurazione obbligatoria dei lavoratori dipendenti, presso le gestioni speciali dei lavoratori autonomi, presso la gestione separata dell’INPS e presso le forme sostitutive ed esclusive dell’Ago.

Occorre aver svolto attività logoranti per 7 degli ultimi 10 anni di carriera o in alternativa per 6 degli ultimi 7. Per attività gravose si intendono le seguenti tipologie di lavori:

  • Edili;
  • Gruisti;
  • Conciatori di pelli;
  • Conduttori di treni e personale viaggiante;
  • Conduttori di mezzi pesanti e camionisti in genere;
  • Infermieri e ostetriche di sale operatorie e sale parto;
  • Badanti e addetti all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza ;
  • Insegnanti della scuola dell’infanzia e degli asili nido;
  • Facchini;
  • Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • Operatori ecologici;
  • Operai siderurgici;
  • Braccianti agricoli;
  • Pescatori;
  • Marittimi.

Quota 41 può essere richiesta anche dai disoccupati con stato di disoccupazione di lunga data dal momento che occorre che da almeno 3 mesi si sia terminato di percepire la Naspi. Anche per gli invalidi la possibilità di quota 41 è legata a uno specifico requisito. Occorre avere una invalidità certificata pari ad almeno il 74%.

Infine quota 41 è misura appannaggio anche dei caregivers, cioè soggetti che assistono da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado affetto da invalidità e rientrante nei campi di applicazione della legge 104.

L’assistenza può riguardare anche un parente o un affine di secondo grado convivente con il richiedente la pensione, ma a condizione che i genitori o il coniuge dell’invalido abbiano compiuto 70 anni oppure che siano a loro volta portatori di invalidità o deceduti.

La domanda di certificazione del diritto per chi completa i requisiti entro il 31 dicembre del 2021 va prodotta entro il 1° marzo 2021. Per domande tardive la misura viene comunque erogata, ma solo se le risorse risultano sufficienti. Leggi anche: Pensioni anticipate 2021: l’uscita per i nati dal 1958 ma non per tutti