Disney hackerata: rubato uno dei nuovi film in uscita

Disney sotto attacco hacker: i pirati informatici hanno rubato uno dei film in uscita e minacciano di diffonderlo online se non viene pagato il riscatto.

Anche la Disney è finita nel mirino degli hacker. È di pochi giorni fa la notizia del gigantesco attacco che ha colpito più di 200mila computer in tutto il mondo attraverso un virus chiamato WannaCry. E oggi, invece, è stato rivelato che anche il colosso americano dei film d’animazione sarebbe stato vittima di un attacco da parte dei pirati informatici.

Ieri, durante una riunione con i dipendenti della affiliata ABC, l’amministratore delegato della Walt Disney Company, Bob Iger, ha infatti annunciato che un gruppo di hacker ha rubato uno dei nuovi film della major, la cui uscita è prevista nelle prossime settimane. I ladri informatici avrebbero richiesto un riscatto in Bitcoin, la famosa moneta virtuale: in caso di mancato pagamento diffonderanno la pellicola sul web.

La Disney, che sta collaborando con l’FBI per risolvere la situazione, non ha intenzione di cedere al ricatto degli hacker e inizialmente non ha rivelato il titolo del film trafugato. Tuttavia, è noto che tra i prossimi titoli in uscita ci sono «Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar», la cui uscita è prevista il 24 maggio, «Cars 3», che arriverà nei cinema americani a giugno e in Italia a settembre, e infine l’attesissimo «Star Wars: gli ultimi Jedi», di cui già qualche settimana fa era trapelata la notizia di un furto, poi smentita.

Proprio poche ora fa, però, è arrivata la conferma che il film Disney rubato dagli hacker è proprio «Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar», l’atteso sequel del franchise con protagonista Johnny Depp che sarà nei cinema tra pochissimi giorni. I pirati informatici hanno quindi minacciato di diffondere online i primi 5 minuti del film e poi, gradualmente, una serie di blocchi da 20 minuti, fino a pubblicare la pellicola completa se la Disney non pagherà la cifra richiesta.

Attacchi hacker: da Yahoo! a Netflix, da WannaCry alla Disney

Le notizie su nuovi attacchi hackerdiventano sempre più frequenti. Il primo grande cyber furto ha avuto come vittima Yahoo! ed è avvenuto nel 2014, anche se l’azienda lo ha rivelato soltanto pochi mesi fa: 500 milioni di account violati, una cifra che lo ha reso immediatamente uno dei furti informatici più grandi di sempre. Almeno fino ad ora.

Nelle ultime settimane, infatti, si sono succeduti diversi e gravi episodi di pirateria informatica. Il primo fra questi, ha avuto come protagonista niente di meno che il colosso mondiale dello streaming: Netflix. Meno di 20 giorni fa un hacker dal nome Thedarkoverlord ha trafugato i primi 10 dei 13 episodi inediti della quinta stagione di «Orange is the new black», la serie ambientata in un carcere femminile, tra le più amate serie TV targate Netflix.

Orange is the new black

Visto il rifiuto di Netflix di pagare il riscatto, Thedarkoverlord ha messo in rete un file compresso di 11,46 gigabytes contenente i primi 10 episodi della serie. Lo scaltro hacker sarebbe riuscito a entrare in possesso del materiale esclusivo alla fine dello scorso anno, infiltrandosi nei server dello studio di postproduzione Larson Studios. In questo modo sarebbe anche riuscito a rubare alcuni dei nuovi prodotti delle reti Abc, Fox, National Geographic, che ora sono tutte a rischio.

Lo scorso weekend, poi, ecco il caso WannaCry, un virus ransomware che impedisce l’accesso al dispositivo colpito e che richiede il pagamento di un riscatto per recuperare il controllo sul proprio computer e sul suo contenuto. L’attacco sarebbe avvenuto utilizzando l’EternalBlue, un’arma dell’NSA rubata da un gruppo di hacker. Grazie ad essa sono stati colpite decine di migliaia di dispositivi in tutto il mondo, per lo più appartenenti a organizzazioni e aziende.

E infine l’ultimissimo attacco hacker alla Disney, in cui è stato rubato il nuovo capitolo della saga di «Pirati dei Caraibi»: un furto che, se dovesse finire con la diffusione online del film, potrebbe creare un danno economico non indifferente alla compagnia di Topolino. Le modalità dell’attacco secondo alcuni ricordano quanto successo pochi giorni fa con WannaCry, ma non è ancora chiaro se ci siano o no dei collegamenti tra i due fatti.