Autore: Elisa Cardelli Ceroni

Lavoro

Dimettersi online: ecco come fare

Dare le proprie dimissioni online è possibile, la legge ha infatti imposto una specifica procedura che i lavoratori devono seguire per potersi dimettere in modo corretto.

Fino a qualche anno fa, i lavoratori che desideravano dimettersi non dovevano seguire una specifica procedura. Solitamente comunicavano le loro intenzioni tramite una lettera inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno. Questo metodo però rendeva possibili abusi da parte dei datori di lavoro che, frequentemente, dopo averli assunti facevano firmare al lavoratore una lettera di dimissioni in bianco, senza data. In questo modo il datore di lavoro poteva far cessare il rapporto lavorativo senza procedere con il licenziamento in quanto inseriva la data desiderata sulla lettera precedentemente firmata dal lavoratore.

Le cose sono cambiate nel 2016, quando la legge ha imposto una specifica procedura online per dare le proprie dimissioni in modo telematico. Questa pratica ha lo scopo sia di verificare l’identità del lavoratore che rassegna le dimissioni, sia di verificare la volontà vera del lavoratore di far cessare il rapporto di lavoro.

Procedura online per dimettersi

Il Decreto Legislativo 151/2015 articolo 26, in attuazione del Jobs Act, con l’intenzione di eliminare in maniera definitiva il fenomeno illecito delle cosiddette dimissioni in bianco, ha stabilito una specifica procedura telematica che deve essere eseguita esclusivamente online. Dal 12 marzo 2016, i lavoratori possono dare le dimissioni volontarie solamente tramite una procedura presente sul sito www.cliclavoro.gov.it.

Il lavoratore deve infatti recarsi sul portale e accedere a un’area riservata con le proprie credenziali che possono essere il PIN dispositivo INPS oppure lo SPID. A questo punto si deve compilare un form di dimissioni online e poi inviare il modulo che sarà inoltrato anche alla PEC del datore di lavoro.

In alternativa, se non si vuole effettuare la pratica online fai da te che abbiamo appena spiegato, è possibile rivolgersi a intermediari abilitati per l’inoltro della comunicazione delle dimissioni. I soggetti abilitati sono i patronati, i sindacati, gli enti bilaterali, i consulenti del lavoro, le commissioni di certificazione e anche le sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Rivolgendosi a uno di questi soggetti, il lavoratore dovrà solo riferire la sua volontà di dimettersi e saranno loro a svolgere tutta la procedura.

Anche con questa nuova modalità di dimissioni, il lavoratore risulta obbligato a rispettare i termini del preavviso a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa che possono essere date sempre senza alcun preavviso. La durata del preavviso non è uguale per tutti, infatti varia in base al livello di inquadramento CCNL del lavoratore, dall’anzianità di servizio e dalla categoria legale del lavoratore che desidera licenziarsi.

Revoca delle dimissioni online

La procedura di dimissioni fatta online tramite la procedura appena indicata, rende possibile la revoca entro 7 giorni dalla data in cui sono state caricate all’interno dell’apposito portale telematico. In questo modo, nel caso il lavoratore ritenga di aver commesso un errore nel chiedere il licenziamento, può tornare sui suoi passi ed eliminare la richiesta di dimissioni.