Autore: Stefano Calicchio

Fisco - Busta paga

15
Giu 2020

Detrazione fiscale e spese mediche 2020: l’Agenzia delle Entrate sulla tracciabilità dei pagamenti

Dall’Agenzia delle Entrate si evidenziano importanti aggiornamenti in merito alla tracciabilità dei pagamenti per le detrazioni: ecco le informazioni da conoscere al riguardo.

Con l’anno nuovo la tracciabilità dei pagamenti rappresenta un passaggio fondamentale per poter portare correttamente in detrazione le proprie spese mediche. Lo conferma l’Agenzia delle Entrate rispondendo a un interpello posto da un contribuente (il chiarimento è arrivato con la risposta numero 180 dello scorso 11 giugno 2020).

All’interno del testo tecnico si evidenzia l’obbligo di tracciabilità, ma vengono forniti anche chiarimenti specifici in relazione a coloro che dovessero ricorrere al circuito di credito commerciale come metodo di regolazione della transazione.

In questo senso, secondo quanto indicato dall’Ade, a partire dal 1° gennaio 2020 per poter beneficiare della detrazione sulle spese mediche è necessario utilizzare un versamento bancario o postale, oppure un altro sistema di pagamento previsto all’interno dell’articolo numero 23 del DL 241/1997.

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Spese mediche e detrazioni 2020: quali sono i sistemi ritenuti tracciabili per portare le spese in dichiarazione

Rispetto al quadro appena evidenziato, i sistemi di pagamento considerati validi per tracciabilità all’interno del decreto legge sono le carte di debito e di credito, oltre a quelle prepagate. Rientrano poi nei mezzi di pagamento utilizzabili gli assegni bancari e circolari, oltre agli altri sistemi che risultano tracciabili. La metodologia deve però essere considerata come esplicativa e non esaustiva.

In questo senso, il circuito del credito commerciale non può essere considerato un sistema di pagamento che garantisca la tracciabilità. Pertanto, se si ricorre a quest’ultimo non sarà possibile beneficiare delle detrazioni d’imposta nella dichiarazione dei redditi (previste nella misura del 19%).

Il parere negativo, di fatto, va a confermare quanto già noto. Effettuare un acquisto tramite compensazione di debiti e crediti esclude la possibilità di beneficiare delle detrazioni perché il sistema non viene considerato come adatto al fine di garantire un preciso riconoscimento dei soggetti. Fanno eccezione l’acquisto di farmaci e dispositivi medici, oltre alle detrazioni per le prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche o convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale.

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