Autore: Stefano Calicchio

Ammortizzatori sociali

20
Mar 2020

Decreto Cura Italia, verso sospensione dei mutui per 230mila partite iva

Secondo quanto previsto all’interno della relazione tecnica del decreto “Cura Italia” oltre 230mila titolari di partite iva potranno beneficiare dello stop al pagamento dei mutui.

Dalla relazione tecnica del decreto “Cura Italia” emergono le proiezioni sulla platea dei beneficiari delle misure approvate dal governo. In particolare, rispetto alla sospensione dei mutui casa si stima che centinaia di migliaia di lavoratori autonomi potrebbero beneficiare della misura. Le stime indicano infatti 230mila potenziali richieste da parte dei titolari di partita Iva, corrispondenti alla metà dei lavoratori autonomi.

La misura dello stop ai mutui riguarda ovviamente le prime case, pertanto sono escluse tutte le abitazioni secondarie. Oltre a ciò, il provvedimento è applicabile su abitazioni con un valore massimo fino a 250mila euro. La richiesta di sospensione potrà essere inoltrata per 9 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento e avrà una durata massima di 18 mesi.

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Le indicazioni per i professionisti e la moratoria sui prestiti alle Pmi

Da notare che l’ammissione al fondo sulla sospensione dei mutui è garantita anche ai liberi professionisti, previa la sottoscrizione di un’autocertificazione indicante di aver registrato un calo del fatturato rispetto al trimestre precedente e di aver dovuto chiudere o restringere la portata della propria attività.

Non è prevista la necessità di produrre alcuna certificazione Isee. Sempre all’interno del decreto “Cura Italia” è presente anche una moratoria garantita dallo Stato sui prestiti bancari alle PMI. La garanzia prestata dallo stato corrisponderebbe a 29 miliardi di euro.

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