Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

Decreto aprile Coronavirus, bonus 600 euro e cassa integrazione verso prolungamento di due mesi

In definizione il testo del nuovo decreto da approvare entro la fine del mese: tra i provvedimenti c’è la proroga per ulteriori due mesi di cassa integrazione e bonus da 600 euro per gli autonomi.

Continuano ad emergere indiscrezioni in merito al testo del decreto in arrivo entro in mese in corso contenente le nuove misure di contrasto alla grave crisi provocata dalla diffusione del Coronavirus. Secondo le evidenze della stampa specializzata, il governo ha intenzione di prolungare per ulteriori due mesi le opzioni di tutela già previste all’interno dei recenti decreti, estendendo così le garanzie di protezione sociale avviate in favore dei lavoratori.

A livello operativo, si punta quindi alla prosecuzione della possibilità di ricorso alla cassa integrazione straordinaria da parte della aziende, stanziando maggiori fondi di sostegno alle imprese e affiancandoli contemporaneamente alla possibilità di ricorrere a prestiti agevolati ed a garanzie sull’ottenimento di nuova liquidità.

Bonus da 600 euro esteso ad 800, terrà conto anche di chi ha figli

Per i lavoratori autonomi e precari si conferma inoltre la prosecuzione del “bonus 600 euro”, l’indennità che viene erogata in favore delle partite iva iscritte all’Inps, nonché dei co.co.co. e dei lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo. In favore di tali soggetti si punta ad innalzare il beneficio di welfare fino ad 800 euro, mentre un ulteriore incremento potrebbe essere assegnato per coloro che possiedono figli a carico.

In questo modo, la cifra potrà superare ulteriormente la soglia appena evidenziata, garantendo un sostegno importante per le famiglie più colpite dalla crisi del Coronavirus. In affiancamento dovrebbe inoltre prendere forma il nuovo Reddito di Emergenza, che potrebbe garantire fino a 500 euro a tutti coloro che sono rimasti esclusi dalle precedenti tutele e dal reddito di cittadinanza. Tra questi, dovrebbero rientrare anche i lavoratori in nero. Le misure di tutela sociale dovrebbero estendersi a livello temporale per ulteriori due mesi, salvo eventuali proroghe successive.

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Il nodo degli acconti e le regolazioni con il fisco

Tra le misure in fase di studio per contrastare l’emergenza economica vi sono poi specifiche agevolazioni riguardanti la scadenza degli acconti e dei saldi fiscali. Molte imprese si dichiarano oggettivamente in difficoltà nel fare fronte al saldo delle imposte per l’anno 2019 e all’acconto delle stesse per l’anno 2020. Il decreto liquidità ha cercato di offrire un primo aiuto in tal senso, ma imprenditori e liberi professionisti potrebbero semplicemente trovarsi senza cassa sufficiente per fare fronte alle nuove incombenze fiscali.

Allo studio nel prossimo decreto vi sarebbe quindi un rinvio delle scadenze, con a creazione di un ulteriore scudo sanzionatorio in grado di estendere quello già approvato nelle scorse settimane, così da garantire la possibilità di far fronte alle incombenze fiscali con maggiore serenità in un momento nel quale non vi è certezza di quando potrà esserci un’effettiva ripresa delle attività.

Per il nuovo decreto di aprile si apre una settimana cruciale

I prossimi giorni saranno quindi cruciali per la prosecuzione delle nuove misure di welfare e per la formazione del decreto di aprile. Il provvedimento doveva arrivare già negli scorsi giorni, ma la sua definizione si è dimostrata più complessa di quanto ipotizzato inizialmente. D’altra parte, le risorse impiegate dovrebbero corrispondere a circa 70 miliardi di euro (dopo lo stanziamento di 25 miliardi avvenuto con il decreto di marzo 2020), una misura che rende l’idea della portata del DL.

Nel frattempo l’esecutivo dovrà anche richiedere l’autorizzazione parlamentare allo scostamento del rapporto deficit / Pil, che dovrebbe salire fino all’8% nel corso dell’anno. Il passaggio avverrà tramite la presentazione del DEF, che prelude alla formazione della legge di bilancio 2021.

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