Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

Decreto Aprile 2020: verso Rem e bonus 800 euro, ma i sindacati chiedono di ripensare il profilo di sviluppo del Paese

Con il decreto legge in via di approvazione si moltiplicano le nuove misure di contrasto alla crisi dettata dal Coronavirus, ma dalla Cgil si chiede un cambio di paradigma nel modo di pensare ai problemi strutturali del Paese.

L’esecutivo è ancora al lavoro sulla struttura del prossimo decreto legge, che dovrebbe garantire continuità ai provvedimenti già avviati e portare nuovi benefici di welfare per le persone che al momento sono rimaste escluse dalle precedenti tutele. Ad annunciare le novità in arrivo è stata nelle scorse ore la stessa Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, pubblicando un post di aggiornamento sulla propria pagina Facebook.

“Nei prossimi giorni agli interventi che come governo abbiamo già messo in campo si aggiungeranno quelli del decreto di aprile, con il quale non solo rinnoveremo le misure già previste nel Cura Italia”, ha sottolineato l’esponente del Ministero del Lavoro. “Dagli ammortizzatori sociali ai congedi parentali e voucher baby sitter per i genitori con figli, ma tuteleremo anche altre categorie come colf e badanti e introdurremo il reddito di emergenza per dare un aiuto concreto a tutti i cittadini più in difficoltà”.

Gli interventi fiscali previsti all’interno del decreto legge di aprile 2020

Tra le misure in corso di studio vi sono anche alcuni passaggi importanti riguardanti il fisco. In particolare, il governo sta pensando di aumentare fino ad 1 milione il limite per le compensazioni dei crediti fiscali. Si studia inoltre la sospensione di crediti e cartelle fiscali per tutto l’anno in corso.

In preparazione c’è inoltre il possibile stop all’invio di atti di accertamento e cartelle fino al termine del mese di settembre 2020, con una proroga effettiva di tre mensilità rispetto a quanto già previsto con i precedenti provvedimenti. Al pacchetto di interventi riguardanti il fisco dovrebbe inoltre estendersi un nuovo bonus affitti pensato per gli immobili non abitativi, assieme ad una moratoria sulle locazioni di bar, ristoranti e pizzerie.

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Le richieste dei sindacati: per Ghiselli (Cgil) serve “ripensare il profilo di sviluppo del Paese”

La vera sfida resta però quella di lungo termine, visto che alle opzioni di contrasto di breve termine della crisi dovuta alla diffusione del Coronavirus dovranno necessariamente unirsi provvedimenti pensati per rilanciare l’economia italiana nel medio e lungo periodo. Su questo punto è intervenuto recentemente il Segretario Confederale della Cgil Roberto Ghiselli, evidenziando che mentre si pensa a “superare l’emergenza sanitaria e permettere al Paese di riavviare le sue attività in sicurezza” risulta indispensabile anche “ripensare il profilo dello sviluppo complessivo del Paese”.

All’intero di un articolo firmato dal sindacalista e pubblicato sul sito “Immagina.eu”, si fa quindi esplicito riferimento alla necessità per le istituzioni di ripensare la programmazione economica e industriale nazionale. Il tutto facendo fronte anche al “grave problema della tenuta sociale, con il rischio concreto che questa crisi faccia crescere il disagio e le disuguaglianze, la disoccupazione e la precarietà del lavoro”. Un motivo in più per ripensare a temi chiave come sanità e welfare attraverso “una dimensione comunitaria” ed un nuovo “tessuto di relazioni e convivenza che sappia essere universale ed inclusivo”.

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