Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

19
Mar 2020

Coronavirus: la Cna chiede di ripensare la circolare Inps sulla sospensione dei contributi

La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa punta il dito contro le modalità operativo difficoltose e contraddittorie riguardanti la sospensione del versamento dei contributi.

Dalla Cna arriva una nuova presa di posizione rispetto alla necessità di evitare contraddizioni nel meccanismo di sospensione dei versamenti previsto all’interno del decreto “Cura Italia” e che dovrà essere implementato ad opera dell’Inps. In una lettera scritta all’attenzione del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dei Ministri Gualtieri e Catalfo e del Presidente Inps Tridico, la Confederazione ha chiesto di intervenire per dare corretta interpretazione all’esecuzione della misura.

In particolare, il riferimento va alla circolare numero 37 dello scorso 12 marzo 2020, all’interno della quale si prevede che assieme alla sospensione del versamento si operi anche “la trattenuta della quota a carico del lavoratore”. Il datore di lavoro è quindi “tenuto obbligatoriamente a versare quest’ultima alle ordinarie scadenze legali di versamento".

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Sospensione dei versamenti e decreto “Cura Italia”: la modalità di adempimento resta eccessivamente difficoltosa

Stante la situazione appena evidenziata, la Cna ritiene che il meccanismo applicato dal punto di vista pratico risulti “particolarmente difficoltoso sul piano applicativo”. Ma non solo, perché appare anche in “palese contraddizione” con il senso del decreto, che attraverso la sospensione dei pagamenti punterebbe a sostenere le imprese dal punto di vista della liquidità.

Appare quindi chiaro che la modalità scelta, secondo la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, risulta contraddittoria e purtroppo rischia di rendere poco efficace la misura prevista dal governo, pensata per garantire un sollievo al tessuto produttivo italiano.

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