Autore: Stefano Calicchio

Ammortizzatori sociali - Incidente sul lavoro

Coronavirus, l’allarme in arrivo dall’Inail: oltre 3 milioni di lavoratori esclusi dalle tutele

Dall’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro arriva un allarme sui lavoratori che non potranno beneficiare delle tutele, con evidenti iniquità.

Lo scoppio dell’emergenza sanitaria dovuta la Coronavirus ha messo in evidenza tutte le contraddizioni presenti nel mercato del lavoro dal punto di vista delle tutele, stante che davanti alle dolorose conseguenze dell’epidemia milioni di persone si trovano senza possibilità di protezione assicurativa. Lo rende noto l’Inail, mettendo così in evidenza le carenze normative che attualmente contraddistinguono il mercato del lavoro.

Secondo quanto riferito dall’Istituto, figure come alcune tipologie di insegnanti, medici di famiglia o vigili del fuoco oltre ai tantissimi titolari di partita iva non potranno beneficiare di indennizzi o rendite assicurative nel caso in cui abbiano contratto l’infezione da Covid-19 durante la propria attività lavorativa.

L’esclusione dalle tutele assicurative Inail per il Testo Unico del 1965

Per tutti questi profili non sussiste la possibilità di assicurazione in virtù di una normativa che non risulta aggiornata da ormai 55 anni. Infatti, l’adozione del Testo Unico al riguardo è datata 1965 e da allora non sono state fatte le necessarie modifiche normative al fine di estendere le tutele.

A tal proposito, il CIV dell’Inail ha chiesto da anni ai legislatori di provvedere ad un aggiornamento, ma al momento le richieste restano inevase. “La grande questione dell’ampliamento della platea degli assicurati Inail non può certo esaurirsi solo con quanto fatto di recente, giustamente, per i rider” ha spiegato a tal proposito il Presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza Giovanni Luciano.

L’esponente del CIV ha quindi evidenziato che risulta necessaria “un’azione più ampia, tramite modifiche normative delle quali si deve far carico il Governo”. Una riforma che implica “una misura di giustizia sociale” attualmente “inevasa, anche nel corso di questo drammatico periodo... e ciò non è giusto, oltre che essere incostituzionale”.

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Coronavirus: le misure adottate finora dall’INAIL

L’INAIL ha avviato numerose misure in favore dei propri assicurati per affrontare la grave emergenza concretizzatasi con l’epidemia del Coronavirus. Nella pratica, ha potenziato i propri servizi informativi attivando nuovi recapiti per contattare le sedi e avviando una gestione esclusivamente telematica con il canale d’accesso “Inail Risponde”, disponibile tramite la sezione supporto della propria Home Page.

Ha inoltre provveduto a prorogare le misure urgenti per il contenimento dell’emergenza in tutta Italia, dando massimo ricorso all’utilizzo del lavoro agile. Infine, in linea con le ultime disposizioni, ha sospeso i termini per gli adempimenti e i versamenti dei premi eventualmente in scadenza, delle rate mensili di versamento, per le domande di riduzione del tasso medio per prevenzione 2019/2020 e per l’invio della documentazione probante, nonché per l’invio delle dichiarazioni delle retribuzioni 2019. Ulteriori provvedimenti sono stati presi ad esempio per gli infortuni sul lavoro per medici, infermieri e altri dipendenti di strutture sanitarie.

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