Autore: Stefano Calicchio

Lavoro

Coronavirus, INAIL sulla Fase 2 e sui dispositivi di protezione individuale: ecco protocollo e linee guida in un nuovo documento tecnico contro il Covid-19

L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) mette a disposizione sul proprio sito l’elenco individuale di tutti i dispositivi di protezione (Dpi), oltre ad un nuovo documento tecnico: ecco tutto quello che c’è da sapere al riguardo.

Con il prossimo avvio della Fase 2 nella gestione dell’emergenza da Coronavirus l’Inail ha messo a disposizione sul proprio sito un importante aggiornamento riguardante i dispositivi di protezione individuale (comunemente raggruppati nella sigla Dpi) validi per poter lavorare in sicurezza. Tra questi rientrano elementi come occhiali protettivi, visiere, semimaschere, guanti, calzari ed altri elementi o indumenti destinati alla protezione contro il contagio.

Nella pratica, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro sta provvedendo ormai da tempo ad aggiornare in modo continuativo la lista di prodotti utilizzabili, riportando i dettagli riguardanti la data di validazione e la tipologia di impiego, così come il nome del produttore e dell’importatore.

Inail e Fase 2: come funziona la validazione dei dispositivi di sicurezza

A livello operativo l’Inail si occupa di verificare le informazioni fornite dal produttore e/o dall’importatore, al fine di accertarsi che il dispositivo abbia tutte le carte in regola per poter garantire effettivamente un elevato livello di protezione per il lavoratore. Per realizzare questa attività l’Istituto ha messo in campo una vera e propria task force, volta ad accelerare il processo di verifica.

Basti pensare che a partire dallo scorso 20 aprile 2020 l’indirizzo di posta certificata dell’ente ha ricevuto oltre 3mila messaggi PEC con la richiesta di verifica e certificazione dei nuovi dispositivi. Una mole di lavoro sulla quale attualmente sono impiegate 40 persone con diverse professionalità, trattandosi di un lavoro sinergico che richiede competenze non solo tecniche ma anche amministrative.

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Disponibile il nuovo documento tecnico dell’Inail per la gestione della salute sul lavoro durante l’emergenza Coronavirus

Ad oggi 23 aprile sono state processate oltre 1700 pratiche, delle quali 62 hanno già ottenuto un riscontro positivo. Oltre a ciò, l’Inail ha prodotto anche un documento tecnico riportante le modalità da seguire per una valutazione integrata del rischio lavorativo, che tiene in considerazione la possibilità di “venire a contatto con fonti di contagio in occasione di lavoro, di prossimità connessa ai processi lavorativi, nonché l’impatto connesso al rischio di aggregazione sociale verso terzi”.

Nella seconda parte del documento l’istituto si focalizza invece “sull’adozione di misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di lotta all’insorgenza di focolai epidemici”. Il tutto dando seguito alle linee guida dell’accordo concretizzatosi tra governo e parti sociali lo scorso 14 marzo 2020, nel quale si prevedono misure graduali di ritorno al lavoro.

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