Autore: Claudia Dierna

Università

27
Mag 2020

Come si scrive la tesi di laurea? Ecco alcuni consigli

Consigli pratici per scrivere una tesi di laurea

Per uno studente universitario, dopo anni faticosi passati a studiare per sostenere gli esami del proprio Corso di Laurea con profitto, arriva il momento più importante che rappresenta per lui un vero è pro-prio traguardo personale, non solo accademico: scrivere la tesi di laurea.

Che cosa è una tesi di laurea

La tesi è un documento redatto dallo studente su un tema concordato con un Docente, che funge da Relatore. La tematica scelta dallo studente viene approfondita dallo stesso attraverso una tesi di natura compilativa (ricerca delle fonti, lettura e sintesi di queste in chiave innovativa) o sperimentale (correda-ta di proprie indagini sul campo, proprie analisi in profondità e incentrata su temi di frontiera innovati-va). Dopo la sua redazione, la tesi, che può essere triennale o magistrale, viene discussa dinnanzi ad una Commissione Universitaria; al termine della discussione, lo studente potrà ufficialmente dichiarar-si laureato.

Scelta dell’argomento della tesi

Primo passaggio fondamentale per stilare una buona tesi di laurea è la scelta mirata dell’argomento. Affinché il lavoro sia ottimale è preferibile che il tema di ricerca sia il più possibile di proprio interesse (legato al tipo di esami dato con profitto, alle proprie letture, al proprio mondo politico, culturale e reli-gioso) e che abbia fonti accessibili e facilmente consultabili. Parole chiave per lavorare bene ad un progetto di ricerca per la propria tesi di laurea sono, poi, competenze e metodo. L’ambito di ricerca per la tesi di laurea potrebbe essere il futuro campo lavorativo, così da poter allegare la tesi al CV come progetto già pronto e in attesa solo di una possibile realizzazione: in questo caso l’elaborato potrebbe addirittura condizionare eventuali sviluppi professionali post laurea.

Tempi per la tesi

Non più di tre anni e non meno di sei mesi. Nel primo caso tempi così lunghi potrebbero voler dire che si è scelta una tesi sbagliata, al di sopra delle proprie possibilità, oppure che si è degli incontentabi-li incapaci di fissare dei limiti definiti entro cui lavorare o, ancora, che è iniziata la nevrosi della tesi, ossia la si prende e la si lascia, sentendosi perennemente irrealizzati ed entrando in uno stato di disper-sione che allontana sempre di più l’obiettivo della laurea (“Come si fa una tesi di laurea” di Umberto Eco) .

Quanto deve essere lunga la tesi? Solitamente ci si attesta tra le 50 e le 90 pagine per una tesi triennale e tra le 90 e le 160 per una tesi magistrale. Questo perché, dopo il biennio di studi, il lavoro di tesi magistrale dovrà essere più appro-fondito e strutturato.

Dove reperire materiale per la tesi

Per le proprie ricerche e per costruire la bibliografia di autori per la propria tesi di laurea possono esse-re di grande aiuto luoghi fisici (biblioteche civili, comunali ed universitarie, emeroteche – che raccol-gono giornali, riviste e pubblicazioni periodiche - , archivi) e motori di ricerca online, dove consultare i cataloghi di molte biblioteche, come l’ OPAC (On-line Public Access Catalog). Ci sono, poi, alcuni siti da cui scaricare saggi gratuiti che possono rendere il lavoro della tesi più accreditato e sono:

  • scholar.google.it/ (è la versione di google che cerca solo ed esclusivamente tra saggi scientifici);
  • academia.edu/ (social network in cui i ricercatori di tutto il mondo condividono i propri elaborati);
  • jstor.org (spesso qui gli articoli sono solo consultabili o a pagamento);
  • pagina personale di eminenze del settore interessato, a volte i ricercatori caricano i pdf dei loro saggi scaricabili gratuitamente.

La struttura della tesi

La struttura-tipo di una tesi è così articolata:

  • Frontespizio
  • Indice, o Sommario
  • Introduzione
  • Corpo del testo
  • Conclusioni
  • Bibliografia
  • Eventuali appendici
  1. Il Frontespizio è la pagina preliminare al testo e riporta le informazioni che identificano il lavo-ro di tesi, quali: l’istituzione, il dipartimento, la materia della tesi, il titolo della tesi, il nome del candidato, il nome del Relatore (e del Correlatore se presente), l’anno accademico.
  2. L’Indice o Sommario elenca i titoli e il numero di pagina d’inizio delle parti che compongono il testo della tesi (capitoli, paragrafi, sottoparagrafi, bibliografia, etc.).
  3. L’Introduzione, che va scritta alla fine della stesura della tesi, illustra la scelta dell’argomento, le ipotesi che il candidato intende dimostrare e gli strumenti utilizzati.
  4. Il Corpo del testo rappresenta il “core” del lavoro ed è articolato in parti e paragrafi e all’interno delle varie parti il candidato potrà arricchire il proprio elaborato con note e citazioni.
  5. Le Conclusioni costituiscono l’ultimo capitolo della tesi e si presentano come risposta alle ipo-tesi avanzate nell’introduzione e commentano i risultati della ricerca.
  6. La Bibliografia elenca e ordina i documenti effettivamente consultati durante la stesura dell’elaborato e le citazioni di cui si compone riportano i dati necessari per individuare e reperi-re i documenti indicati.
  7. Le Appendici possono contenere interviste, tabelle, materiale di consultazione, anche su CD-ROM.