Clan Spada, 32 arresti: blitz della polizia a Ostia

Un maxi-intervento all’alba ha portato la Squadra Mobile di roma a decimare il clan Spada di Ostia. 32 arresti con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso

32 arresti poco prima dell’alba ai componenti del clan Spada a Ostia, frazione di Roma. L’operazione della Squadra Mobile – che va avanti ormai da mesi ed è stata battezzata Eclisse – è partita col buio, e ha coinvolto un gran numero di agenti, volanti e anche un elicottero, che ha coordinato i movimenti dall’alto.

Tra i 32 arrestati del clan Spada, con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, c’è anche Roberto Spada, che qualche mese fa si era fatto notare per il non certamente glorioso episodio della testata ai danni di un giornalista Rai, della trasmissione Nemo.

È la prima volta che i componenti del clan Spada vengono arrestati per mafia. Nell’accusa rientrano i reati di omicidio, usura, estorsione e intestazione fittizia. Diversi gli arrestati appartenenti alla famiglia sinti degli Spada, tra cui, Carmine alias Romoletto, Armando, Ottavio, Massimiliano ed Enrico alias Maciste.

La maxi operazione

Partita col buio, intorno alle 4, si è trattato di una notevole manovra in termini di agenti e mezzi impiegati, per un’operazione che andava avanti da mesi, ed era stata battezzata Eclisse. Un elicottero ha fatto da apripista alle volanti, e a una larga schiera di agenti.

Gli uomini della squadra mobile di Roma, diretti dal capitano Luigi Silipo, e il nucleo investigativo dei carabinieri di Ostia hanno eseguito un’ordine della Dda di Michele Prestipino, e arrestato 32 uomini appartenenti al clan Spada come disposto dall’ordinanza del gip Simonetta D’Alessandro, con le accuse formulate dai pubblici ministeri Mario Palazzi e Ilaria Calò.

Roberto Spada e l’aggressione al giornalista Rai

Uno degli arrestati è Roberto Spada, che qualche mese fa si era preso la scena mediatica per aver aggredito con una testata il giornalista Rai Daniele Piervincenzi e il cameraman Edoardo Anselmi.

I due, che in quel momento stavano lavorando a un servizio per la trasmissione d’approfondimento Nemo, sono stati aggrediti mentre realizzavano un’intervista a Ostia, indagando sui rapporti tra il clan Spada e CasaPound.

Roberto Spada aveva dapprima cercato di rispondere, anche se manifestando un notevole fastidio per le domande e la presenza di telecamere; poi d’improvviso aveva sferrato una testata al giornalista Piervincenzi, provocandogli la frattura del setto nasale prima di inseguire lui e il cameraman, Edoardo Anselmi, colpendoli con un bastone, tanto da provocare un trauma cranico proprio ad Anselmi.

A spalleggiare Spada c’era Ruben Nelson Del Puerto, che ha anche lui partecipato all’aggressione. Il tutto si era verificato nello spazio esterno della palestra che appartiene a Roberto Spada. Ad assistere, almeno dieci persone che non sono intervenute in soccorso né hanno denunciato la cosa, e hanno anzi inveito contro i due giornalisti, invitandoli ad andarsene.

Proprio per questa vicenda qualche giorno fa, nel processo a Spada e Del Puerto, accusati di violenza privata e lesioni aggravate dal metodo mafioso, c’è stato il rinvio a giudizio.