Blitz antimafia nella notte tra Palermo e New York, colpito il clan Inzerillo-Gambino

Polizia ed FBI in operazione congiunta, 19 arresti tra cui il sindaco di Torretta.

Un blitz notturno da parte della Polizia italiana e dell’FBI contro la mafia Ed un il clan Inzerillo ha dato un duro colpo alla mafia a Palermo. Nella notte tra il 16 ed il 17 luglio, nel quartiere di Passo Rigano, a Palermo ma anche a Boccadifalco e Torretta sono finite in manette 19 persone. Un blitz contro il clan Inzerillo-Gambino che sta tornando forte come negli anni 70/80/90. Una azione congiunta tra Polizia di Stato italiana e Federal Boureau americano. Infatti in contemporanea, mentre alle 3 di notte a Palermo scattavano gli arresti in America si partivano perquisizioni in villette e case di affiliati.

Il blitz

Alle 3 di notte in Italia, quando in America erano più o meno le 9 del mattino è partito il blitz congiunto contro il clan Inzerillo-Gambino. Lo stesso clan su cui all’epoca aveva indagato Boris Giuliano e successivamente Giovanni Falcone. Un clan che aveva rifiutato di aderire a quella che si apprestava a diventare la nuova Cupola di Cosa Nostra in Sicilia.
Dalla Sicilia agli Stati Uniti, da Palermo a Brooklyn, la vecchia mafia degli Inzerillo e dei Gambino secondo gli inquirenti è tornata ad essere forte e dominante. Dopo gli illustri predecessori sul clan ha messo gli occhi con una inchiesta il nuovo pool di Palermo coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca.

Il ritorno al passato

Sembra storia ma è una notizia di attualità. Il ritorno al passato con di nuovo i nomi di Inzerillo e di Gambino finiti al centro di una inchiesta con 19 arresti a Palermo tra i quali il primo cittadino di Torretta, il sindaco del comune dell’interland palermitano che di nome fa Salvatore Gambino. Approfittando della morte di Totò Riina il clan Inzerillo-Gambino stava cercando di tornare quello dominante, di riprendere il controllo di Palermo e della Sicilia dopo le faide con i corleonesi. Infatti Riina aveva vinto la guerra di mafia con gli Inzerillo sterminando quasi tutti i componenti della famiglia e costringendo all’esilio i sopravvissuti. Proprio negli Stati Uniti d’America si erano rifugiati gli ultimi rimasti di quel clan e da qui che è scattata l’operazione oltre Oceano.
Una operazione che è scattata dopo mesi di intercettazioni, pedinamenti e controlli da parte della squadra mobile di Palermo. Una operazione complicata per la natura dei comportamenti degli eredi di John Gambino e Totuccio Inzerillo, molto meno appariscenti e spregiudicati di Riina e Provenzano, ma votati agli affari. Una inchiesta di Repubblica aveva messo in luce che in clan aveva ripreso fortemente il controllo di Palermo, co in Gambino che si erano insediati nella zona di Torretta e gli Inzerillo in quella di Passo Rigano, le loro zone già ai tempi in cui i corleonesi riuscirono a scacciarli da Cosa Nostra.