Autore: Stefano Calicchio

INPS - Cassa integrazione

Cassa integrazione e DL CIG: se le risorse finiscono, stop ai pagamenti

All’interno del decreto legge sulla cassa integrazione è stata prevista l’interruzione dei pagamenti nel caso in cui i fondi appositamente stanziati dovessero terminare. Il monitoraggio sarà eseguito dall’Inps.

La cassa integrazione continua a restare al centro del dibattito pubblico, dopo che emergono nuovi dettagli rispetto a quanto previsto all’interno del recente decreto legge CIG, con il quale è stata estesa la possibilità di fruire immediatamente di tutte le 18 settimane previste per fare fronte all’emergenza Coronavirus.

In particolare, il testo del nuovo DL consente l’integrazione salariale senza soluzione di continuità anche se 14 settimane risultano già esaurite. Nella pratica, si consente alle aziende di fare ricorso immediato anche alle 4 settimane aggiuntive previste con il recente decreto rilancio.

Cassa integrazione, il vincolo dei pagamenti legati alle risorse disponibili

Rispetto a quanto appena evidenziato, all’interno del testo del decreto si evidenzia la clausola di salvaguardia legata ai fondi stanziati. Nella pratica, qualora le risorse dovessero arrivare ad esaurimento, si fermeranno i pagamenti in attesa che possano essere stanziate nuove risorse.

Il monitoraggio della spesa è stato affidato come da prassi in questi casi all’Inps, che provvederà ad eseguire i flussi tenendo conto del tetto di spesa previsto all’interno dei precedenti decreti. L’ente previdenziale avrà quindi l’obbligo di mantenere aggiornati i Ministeri del Lavoro e dell’Economia rispetto all’andamento delle richieste e all’avvicinarsi dei limiti di spesa.

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DL CIG: la platea potenziale potrebbe coinvolgere più di un milione di lavoratori

Stante le criticità che sono appena state evidenziate, per capire in che modo evolverà la situazione sarà necessario attendere le prossime settimane. Le stime tecniche indicano che le misure previste all’interno del DL CIG potrebbero coinvolgere più di un milione di lavoratori. Lo stanziamento legato al provvedimento è invece stimato attorno al miliardo di euro.

Nella realtà molto dipenderà dall’andamento dell’economia e dall’effettiva ripresa che potrebbe verificarsi dopo l’allentamento delle restrizioni alla mobilità e l’avvio della cosiddetta Fase 3. Tutto ciò, stante che l’Inps non potrà emettere in autonomia ulteriori provvedimenti concessori una volta superati i limiti di spesa imposti con i diversi decreti.

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